Asbjørn Hellemose si sta preparando per la nuova stagione, che lo vedrà nuovamente nell’organico della Jayco-AlUla. Il danese proverà a dare seguito alle cose discrete fatte vedere nella prima metà dell’annata appena conclusa, che ha portato con sé anche un momento terribile. Hellemose era infatti grande amico di Samuele Privitera, il corridore che era in forza alla Hagens Berman Jayco (la realtà giovanile legata a quella WorldTour australiana) e che ha tragicamente perso la vita a seguito di un incidente di gara avvenuto durante il Giro Ciclistico della Valle d’Aosta 2025.
“Non è un segreto che per me l’ultima parte della scorsa stagione sia stata incredibilmente dura – le parole di Hellemose in un’intervista concessa a Tv2 – Dopo la morte di Samuele ero scioccato, ma ho continuato ad andare alle corse. Ma se sei triste e abbattuto per un lungo periodo di tempo, di certo non puoi fare buone cose in sella a una bicicletta. È successo tutto all’improvviso. Un giorno hai un amico e il giorno dopo quell’amico va a una gara di ciclismo e non torna più. Ci sono stati periodi in cui ero triste per quello che era successo e altri periodi in cui non mi sembrava nemmeno reale”.
Hellemose e Privitera si allenavano spesso insieme, sulle strade della Liguria: “Quando fai così tanti chilometri insieme a una persona, finisci per legare molto – aggiunge il 26enne danese – Lui era più giovane di me, era una sorta di rapporto fra fratello maggiore e minore. Poi, all’improvviso, non c’era più. È durissima da assorbire. Devi anche affrontare il fatto che qualcuno è morto in una gara di ciclismo e che quel qualcuno avresti anche potuto essere tu. Inoltre, è toccato a un tuo amico. Non penso di essere mai stato così male“.
Hellemose farà di tutto per ricordare Samuele Privitera e per tenere accesa la sua memoria: “Io sogno di vincere una gara, in modo da potergli dedicare la vittoria – le parole del corridore nordico – Non voglio che ci si dimentichi di lui e che finisca per diventare uno dei tanti che hanno perso la vita in bicicletta. Voglio che sia ricordato per la bella persona che era, piena di energia e senza alcun briciolo di cattiveria. Penso che sia un processo che dovrò affrontare, quello di riuscire a dirgli addio nella giusta maniera”.
Il 26enne danese, con un passato anche nello Swatt Club, aggiunge: “So che Samuele non avrebbe voluto che io me ne stessi fermo e intristito, chiuso in me stesso. Samuele avrebbe voluto vedermi far bene, così come io avrei voluto vederlo andare lontano con la sua carriera da ciclista. Spesso, quando esco per allenarmi, ce l’ho in mente. Ma servono tempo e forza perché questo ricordo possa darti qualcosa di positivo”.
Per il prossimo sabato, 3 gennaio, Asbjørn Hellemose ha organizzato una pedalata in memoria di Privitera, denominata “Ride for Privi”. L’appuntamento è sulle strade della Liguria su cui Samuele era cresciuto: “Spero ci siano tante persone che vorranno unirsi a noi per ricordarlo“.
