Famiglie tentano di occupare una scuola a Torrevecchia. Questo è quanto accaduto nella giornata di lunedì 29 dicembre quando diversi nuclei familiari hanno provato a occupare abusivamente a scopo abitativo l’Alberto Sordi, la scuola chiusa per lavori di via Taggia. 

La scuola chiusa dal 2016 

L’edificio scolastico è chiuso dal 2016 al seguito di lavori di adeguamento sismico che sarebbero dovuti terminare nel 2017. Condizionale d’obbligo. Infatti così non è stato con gli studenti che dopo una prima convivenza con disagi legati agli interventi sono stati trasferiti verso altri istituti. Nel 2019 la ditta che doveva portare a termine il cantiere viene dichiarata inadempiente e rimossa e l’apertura della scuola si allontana. Poi nel 2022 un incendio devasta la palestra e danneggia il primo piano dell’istituto. 

Un’odissea che ha visto la giunta capitolina stanziare nel 2022 ben 4,4 milioni di euro (secondo stralcio) per lavori di manutenzione straordinaria che riguarderanno principalmente il risanamento e la riqualificazione energetica dell’edificio, con la rimozione di impianti e strutture, la realizzazione di pavimentazioni, controsoffitti e impianti elettrici. Interventi che hanno visto muovere i primi passi nell’estate del 2024

L’occupazione 

Tornando alla strettissima attualità la scuola fantasma (cantiere di competenza del dipartimento lavori pubblici di Roma e della situazione è stata già allertata l’assessora ai lavori pubblici Ornella Segnalini, ndr) è stata oggetto di occupazione. Secondo quanto raccolto da RomaToday circa 50 persone straniere (compresi minori) questa mattina, lunedì 29 dicembre 2025, sono entrati all’interno dell’edificio scolastico di via Taggia occupandolo a scopo abitativo. 

“Non si tratta di un episodio isolato. Il 14 novembre è stata occupata anche la scuola ‘Case e Campi’ nel municipio XV. Due scuole occupate nel giro di un mese, a pochi chilometri di distanza, dimostrano che siamo di fronte a un fenomeno che sta diventando sistematico. Questa situazione è il risultato di scelte politiche sbagliate e di una grave inerzia amministrativa. Da anni scuole pubbliche vengono lasciate chiuse, abbandonate o con cantieri che avanzano con lentezza cronica, creando le condizioni ideali perché vengano occupate. Lasciare edifici scolastici vuoti e senza controllo significa favorire l’illegalità. A tutto questo si aggiunge un clima politico che, soprattutto a sinistra, tende a giustificare o legittimare le occupazioni abusive come risposta al disagio abitativo. Le politiche portate avanti dal Sindaco Roberto Gualtieri, improntate a tolleranza e ambiguità, insieme a dichiarazioni pubbliche di esponenti politici come Ilaria Salis, stanno trasmettendo un messaggio pericoloso: l’illegalità viene percepita come accettabile. Le scuole non sono abitazioni e non possono diventare strumenti di pressione. Qui ci sono rischi gravissimi per la sicurezza, soprattutto per i minori presenti, e una sottrazione di beni pubblici alla comunità. Servono interventi immediati: tutela degli edifici scolastici, ripristino della legalità, presa in carico dei minori da parte dei servizi competenti e un cambio di rotta netto. La pazienza dei residenti è finita. Le scuole non si occupano” – commentano Marco Palazzi ed Enrico Cameriere rispettivamente capogruppo Lega e Coordinatore della Lega del municipio XIV. 

Sul posto è prontamente intervenuta la Digos che sta seguendo l’intervento, per riportare la situazione nella legalità ed evitare ulteriori disagi ai residenti del quartiere che da tempo (troppo) attendono la riapertura della scuola. 

Stando agli ultimi aggiornamenti in nostro possesso l’occupazione sta andando avanti anche nelle prime ore del pomeriggio.