La leggenda serba ha riflettuto sul rapporto con i suoi due grandi rivali, che è mutato nel corso del tempo e ha risentito di ciò che avveniva in campo

Foto di Ray Giubilo

Novak Djokovic è diventato il tennista più vincente di sempre grazie ad una lunga serie di fattori, tra cui il coraggio e la sfrontatezza. Il campionissimo serbo è riuscito nella straordinaria impresa di spezzare il duopolio che aveva dominato il tennis maschile prima del suo arrivo, impedendo a Roger Federer e Rafael Nadal di spartirsi tutti i titoli più importanti. La rivalità tra lo svizzero e lo spagnolo era stata il pilastro del circuito ATP fino a quel momento e aveva diviso gli appassionati in fazioni, prima che Nole stravolgesse le carte in tavola e infrangesse ogni tipo di record.

In una lunga intervista concessa all’ex calciatore e allenatore Slaven Bilic durante la off-season, il 24 volte campione del Grande Slam ha spiegato nel dettaglio com’è cambiato il rapporto con i suoi due grandi rivali: “La verità è che il mio comportamento nei loro confronti è sempre rimasto lo stesso. Sono loro due che hanno cambiato atteggiamento nei miei confronti ad un certo punto. Non è mai cambiato nulla da parte mia, anzi li ammiravo e sono pronto ad ammettere che mi hanno aperto la strada.” Il 38enne di Belgrado ha poi ammesso di essersi sempre sentito più vicino a Nadal: “Avvertivo maggiore freddezza da parte di Roger e – quando me ne sono reso conto – l’ho accettato senza problemi. Quando poi si è riavvicinato a me, l’ho accolto a braccia aperte. Per quanto riguarda Rafa, ho sempre avuto la sensazione di capirlo meglio. C’entra anche il fatto che abbiamo quasi la stessa età.”

Novak è l’unico dei Big 3 ancora in azione nel circuito professionistico e non ha alcuna intenzione di mollare, sebbene compirà 39 anni nel 2026. L’ex numero 1 del mondo è diventato il più anziano di sempre ad aver raggiunto le semifinali nei quattro Major all’interno della stessa stagione, ma è perfettamente consapevole che gli ci vorrà un mezzo miracolo per battere nuovamente Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nelle fasi finali dei tornei più importanti.