Il riconoscimento

Premiata da Financial Times e Sole24Ore Ilaria Siviero, pioniera dei legami tra Intelligenza artificiale, neuroscienze e ingegneria biomedica




Ilaria Siviero, 29 anni, alla consegna del premio per la categoria “Formazione e ricerca”


Ilaria Siviero, 29 anni, alla consegna del premio per la categoria “Formazione e ricerca”




Ilaria Siviero, 29 anni, alla consegna del premio per la categoria “Formazione e ricerca”


Ilaria Siviero, 29 anni, alla consegna del premio per la categoria “Formazione e ricerca”

Migliorare la qualità della vita di pazienti affetti da malattie neurologiche, come la sclerosi multipla, grazie ad una riabilitazione personalizzata e con monitoraggio a distanza. Ricerche come quella della vicentina Ilaria Siviero possono cambiare la vita alle persone perché permettono, grazie alla telemedicina, di fare un’efficace riabilitazione anche da casa.

Il premio

Ed è per questa innovazione che Siviero è stata premiata, nella categoria “Formazione e Ricerca”, con il Women at The Top, il riconoscimento che celebra i traguardi di donne promotrici, in vari campi, di processi di innovazione e progresso sociale. 

Alla terza edizione del We-Award Women Excellence promosso dal Sole24Ore e dal Financial Times, Siviero è stata selezionata tra 800 candidate e premiata con altre 34 donne tra imprenditrici, docenti, professioniste e donne che si sono distinte nel campo scientifico, della ricerca e della cultura per la loro capacità di generare un impatto positivo sulla comunità.

Chi è Ilaria Siviero

Siviero, 29 anni, laurea in ingegneria biomedica e specializzazione in bioingegneria all’Università di Padova, ha conseguito un dottorato in informatica all’Università di Verona, ateneo dove oggi è ricercatrice post-doc. Ed è stato proprio durante il suo progetto di dottorato, svolto con la guida delle professoresse Gloria Menegaz e Silvia Francesca Storti, che ha sviluppato il progetto premiato al gala ‘Women at The Top 2025’ a Milano tra le storie di ‘ordinaria eccellenza’.

Progetto AI4Health

La sua tesi di dottorato ‘AI4Health: empowering telemedicine through explainable AI methods for personalized diagnosis, monitoring and treatment’ ha riguardato, principalmente, pazienti affetti da sclerosi multipla nell’ambito di un dottorato finanziato nell’ambito del Programma operativo nazionale ‘Ricerca e Innovazione’. Tramite una cuffia elettroencefalica – un dispositivo indossabile dotato di elettrodi in grado di registrare l’attività elettrica del cervello – e sensori inerziali di movimento applicati al braccio, è stato possibile, impiegando algoritmi dedicati, rilevare e integrare sia i segnali cerebrali sia quelli motori, finalizzati allo sviluppo di un’interfaccia cervello-computer. Questo ha permesso di monitorare il carico mentale del malato durante lo svolgimento di ogni compito, in modo da ‘tarare’ la riabilitazione in maniera ideale per ciascun paziente, anche a distanza, grazie alla telemedicina.

Contributo scientifico e futuro

Ilaria Siviero, come recita la motivazione del riconoscimento, è stata premiata «per il suo contributo pionieristico nel coniugare neuroscienze, intelligenza artificiale e ingegneria biomedica. Durante il suo percorso di dottorato ha sviluppato metodologie innovative di intelligenza artificiale applicate alla telemedicina e all’analisi di segnali neurofisiologici, con soluzioni avanzate per il monitoraggio e la riabilitazione personalizzata di pazienti con malattie neurologiche. Il riconoscimento sottolinea l’impatto significativo delle sue ricerche nel campo della sanità digitale, il carattere interdisciplinare dei suoi studi e il valore sociale della sua attività scientifica, che rappresentano un esempio di talento e innovazione nel panorama della ricerca italiana». Una ricerca che sta continuando con successo come post-doc al Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento di Verona dove Siviero si sta occupando di tecnologie di elettroencefalogramma e stimolazione magnetica transcranica nell’ambito di studi di neuroscienze legati alla percezione visiva.