Il picco è atteso nelle prime settimane del nuovo anno ma l’influenza stagionale, segnata quest’anno dalla variante K, sta già mettendo a dura prova la sanità trevigiana in questi giorni di festa tra Natale e Capodanno.
Secondo i dati dell’Ulss 2 nell’ultima settimana, in provincia di Treviso, 13 anziani hanno perso la vita a causa di polmoniti partite da virus influenzali. Numeri che hanno messo in difficoltà gli obitori di Castelfranco Veneto e Montebelluna dove per cinque giorni non sono state accettate le salme di persone morte in casa. Solo in queste ore l’emergenza è rientrata. I trevigiani che hanno contratto l’influenza nell’ultima settimana sono stati più di 15mila, con un’incidenza di 14 casi ogni mille abitanti con due terzi delle forme virali legate all’influenza stagionale e alla nuova variante K mentre il Covid mantiene un’incidenza minima sul totale dei casi. Sono 198, invece, i pazienti ricoverati per sindromi respiratorie nell’Ulss 2, il 19,7% del totale. Tra questi ci sono anche 5 pazienti ricoverati per Covid.
La vaccinazione resta la prima forma di protezione per anziani e persone fragili. Il servizio Igiene e sanità pubblica (Sisp) dell’Usl ha distribuito oltre 130mila dosi di vaccino antinfluenzale, di cui oltre 110mila dosi stanno venendo somministrate dai medici di famiglia della Marca. 5200 le dosi per le case di riposo, oltre 3mila invece i vaccini somministrati dai pediatri di libera scelta, oltre 7mila nelle farmacie aderenti.