di
Luca Bertelli

Baggio al World Sports Summit di Dubai con la figlia Valentina: «Crisi del nostro calcio? La mia ricetta: meno stranieri, più giovani italiani». E la figlia racconta come è cambiato il padre: «La rapina è stata uno choc, ma non tutti i mali vengono per nuocere: oggi giriamo il mondo e sono orgogliosa di vedere quanta emozione e affetto ci sia sempre nei suoi confronti».

Roberto Baggio questa settimana sta girando come una trottola: prima in Arabia Saudita per la finale della Supercoppa italiana, poi il Natale a casa con la famiglia, infine la partenza per Dubai dove ieri è stato premiato a 32 anni dalla vittoria del Pallone d’Oro. Oggi, al World Sports Summit, è stato intervistato dall’amico ed ex compagno Alessandro Del Piero all’interno di un clinic cui ha partecipato anche la figlia Valentina, che cura l’immagine e la comunicazione del padre. Baggio si è aperto di nuovo al mondo in questo ultimo periodo e ha spiegato a Pinturicchio («Parlavamo in dialetto veneto quando giocavamo assieme alla Juventus, eravamo quasi vicini di casa ma io ero un bimbo e lui il campione assoluto», ha spiegato la leggenda bianconera in un perfetto inglese) i motivi della sua scelta.

«La gente si chiedeva dove fossi finito – ha esordito il Divin Codino – ma a fine carriera sentivo l’esigenza di vivere una vita normale vicino alla mia famiglia e di tornare alla mia terra. Poi, di recente, ho vissuto un bruttissimo episodio. Mi riferisco alla rapina in casa subita da sei malviventi nel 2024: ha cambiato la visione della mia vita, in quei mesi è nato in me il desiderio di mettere al corrente di tante cose la mia famiglia e miei figli. Dovevano capire chi ero, ecco perché oggi siamo qui insieme: è “colpa” di Valentina, mia figlia. Questa esperienza ci lega ancora di più, condividiamo tante cose insieme che danno a questo rapporto ancora più energia. Essere genitori è il lavoro più difficile, sei portato a fare errori ma l’amore per la famiglia esce sempre». 



















































La primogenita di casa Baggio (ha due fratelli minori, Mattia e Leonardo, a loro volta presenti a Dubai con mamma Andreina) ha spiegato a sua volta le ragioni dello switch deciso con suo padre: «Ero l’unica che non si trovava a casa quando è avvenuta la rapina, ho visto come mio padre ha reagito: è stato uno choc nella nostra vita, così da nove mesi abbiamo iniziato a apportare qualche cambiamento, viaggiamo insieme in Italia e all’estero. Non tutti i mali vengono per nuocere, adesso io lavoro sui social per mio padre e ne curo la comunicazione. Sono molto orgogliosa di vedere quanti ex calciatori e suoi ex compagni gli chiedano con emozione una foto quando lo vedono».

«Conta cosa riesci a fare nei momenti difficili, lì capiamo chi siamo. Ho cercato solo di essere la persona più buona possibile»

Del Piero chiede poi a Baggio come si spiega l’affetto che tutt’ora lo travolge, dalla gente comune agli ex calciatori che lo venerano come idolo: «E’ difficile trovare le parole giuste, ho solo cercato di giocare con un amore e una passione infinita per il calcio e lo sport, ho cercato di essere la persona più buona possibile e forse per questo ho toccato il cuore di tante persone. Tutti viviamo momenti belli e negativi ma è determinante cosa riusciamo a fare nel momento difficile, questo testimonia cosa siamo noi nella vita». Poi, Roby parla a cuore aperto del buddismo su assist dell’amico: «Lo pratico da 38 anni e sono eternamente grato a chi mi ha avvicinato a esso. Mi ha cambiato in meglio, è stata la fortuna più grande che ho avuto: ha cambiato in modo profondo la mia vita, se noi stiamo bene riusciamo a far stare bene anche chi ci è intorno e cambiamo l’ambiente intorno a noi. Questa è l’essenza del buddismo: se non siamo felici tutto questo è impossibile. Non l’ho imposto ai miei figli, Valentina per esempio non lo è».

Infine, l’ultima pillola è sul presente: «La crisi del calcio italiano? Non c’è spazio per i nostri giocatori e la nazionale soffre. Nei miei Mondiali c’era un’ossatura di una squadra e vi costruivi intorno il resto. Meno stranieri e più spazio ai giovani, loro sono il futuro. Questo è il mio parere».

Valentina Baggio ha raccontato poi anche la strategia che ha adottato per creare la pagina Instagram del padre: «Il suo profilo social racconta mio padre, una persona semplice e riservata: voglio mettere in evidenza i suoi valori, non c’è niente da costruirgli attorno, solo mostrare anche ai più giovani la persona che è. Ci tengo a mostrare anche la sua parte più divertente, perché mio padre è una persona molto simpatica. Il video che lo ritraeva sulla Panda, mentre lavorava nei campi, è diventato virale ma era semplicemente un pezzo della sua vita e della giornata a casa nostra».


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30 dicembre 2025