Dall’8 gennaio 2026 partirà su Raiuno la quindicesima stagione dell’amata fiction Don Matteo. E a impersonare l’ormai celebre Don Massimo che da tre anni a questa parte ha preso il posto di Terence Hill ci sarà come sempre Raoul Bova. Fatto non scontato, come ha confessato a Tv Sorrisi il cinquantatreenne attore commentando il caso «occhi spaccanti» da cui è stato travolto dopo che Fabrizio Corona, nel format Falsissimo, ha diffuso i messaggi da lui inviati alla ventitreenne Martina Ceretti. «Dopo il video di Fabrizio Corona volevo lasciare Don Matteo 15, ero disposto a far morire Don Massimo», ha detto Bova. Aggiungendo: «Ho convocato i produttori per capire cosa fosse meglio fare, e se era meglio uscire di scena. Mi è stato chiesto se avessi fatto qualcosa di illecito. Non lo avevo fatto, perciò abbiamo continuato a lavorare con serenità e nessuno sul set ha mai fatto un commento negativo nei miei confronti. Siamo come una famiglia, e i colleghi non hanno mai avuto un attimo di pregiudizio e di cedimento nei miei confronti quando ero in difficoltà». Quando è scoppiato lo scandalo, «c’è stato chi è arrivato a dire: “Bova licenziato da Don Matteo… la Rai lo vuole far fuori”. Una condanna, sembrava quasi una cosa organizzata per far crollare un colosso e io ero pronto a dare le dimissioni dal ruolo… Ma per fortuna non è successo, né la Rai, né i produttori della serie mi hanno licenziato».
Non è la prima volta che l’attore commenta in pubblico la vicenda che lo ha travolto e che ha anche risvolti giudiziari (sul caso è stata aperta, come noto, un’inchiesta per tentata estorsione). Ad esempio lo scorso 11 dicembre, intervenendo alla festa di Atreju durante un panel sul cyberbullismo, aveva sfogato tutta la sua rabbia e il suo dolore dichiarando: «Per l’audio sugli “occhi spaccanti” ho subito un’uccisione pubblica. Mi hanno trattato come un appestato, mi sono sentito solo. Non ho ceduto a un ricatto e sono stato sbeffeggiato, ridicolizzato, tutto è diventato virale. “Occhi spaccanti” è stata la parola più in voga: prima della guerra, prima delle persone uccise. È una società malata».
Bova – che dopo lo scandalo si è separato dalla compagna Rocío Muñoz Morales e ora è fidanzato con Beatrice Arnera – nella sua estate più difficile aveva persino pensato, come ha appena rivelato a Tv Sorrisi, di lasciare Don Matteo 15. Invece ci sarà, e parlando della nuova stagione della fiction ha anticipato che il tema fondamentale sarà «la vocazione spirituale: chi siamo, qual è il nostro posto nel mondo, tra i conflitti, le crisi personali, i dubbi. Com’è noto il mio Don Massimo è un ex carabiniere che aveva scelto la divisa per la sua voglia di giustizia e che è diventato sacerdote con gli stessi valori etici, ma se a volte quando era nell’Arma ha commesso degli errori, continua a essere un prete che sbaglia e si interroga sulla sua vera fede religiosa. Dunque è prima di tutto un uomo, con i suoi problemi esistenziali, i suoi dolori privati, i suoi sensi di colpa».