Nell’anno che sta per terminare sono stati numerosi gli addii eccellenti nel mondo del cinema, della televisione, della musica e dello spettacolo. Uomini e donne che hanno segnato intere generazioni con il loro talento, la loro capacità di entrare nelle nostre case o, più semplicemente, ispirare appassionati e fan.
Un anno di grandi addii. Ci hanno lasciato alcune delle loro figure più rappresentative, personalità che hanno segnato epoche diverse e lasciato un’impronta duratura nell’immaginario collettivo.
Tutti gli addii di quest’anno
Lo scorso Capodanno abbiamo salutato la cantante e compositrice italiana Nora Orlandi, mentre il 2 gennaio è morto per polmonite il calciatore e allenatore Aldo Agroppi. I primi giorni dell’anno sono stati segnati anche dalla scomparsa del politico francese Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front National, seguita da quella del giornalista e politico Furio Colombo e del regista visionario David Lynch.
Tra gennaio e febbraio abbiamo perso anche la leggenda del soul Sam Moore, metà del duo Sam & Dave, il fotografo Oliviero Toscani, che soffriva di amiloidosi, e l’attore premio Oscar Gene Hackman, trovato morto con la moglie.
A marzo si è spenta Eleonora Giorgi, attrice amatissima del cinema italiano tra anni Settanta e Ottanta,
Ad aprile la morte di Papa Francesco, un evento destinato a lasciare un segno profondo nella storia contemporanea.
Agosto ha visto l’Italia salutare uno dei suoi volti televisivi più amati, Pippo Baudo. A settembre sono scomparsi il giornalista Emilio Fede, lo stilista Giorgio Armani, l’ex presidente del Palermo Paul Baccaglini e due grandi stelle del cinema come Robert Redford e Claudia Cardinale. Ottobre è stato segnato dalle morti dell’attore Remo Girone, dello stilista Cesare Paciotti e dell’attrice americana Diane Keaton.
E poi la talentuosa Diane Keaton, amante e musa di Woody Allen, presenza iconica della femminilità hollywoodiana, amabile e carismatica in pellicole come “Io e Annie”, “Provaci ancora, Sam”, e “Il Padrino”.
Nel mondo della moda abbiamo dato l’addio a Giorgio Armani, ricordato come un architetto dell’eleganza contemporanea, la cui visione ha superato l’ambito sartoriale per influenzare cinema, fotografia e design visivo, mentre la fotografia ha pianto il grande Oliviero Toscani, fotografo provocatore e sovversivo, rivoluzionario e dotato di un talento visivo fuori dal comune.
Abbiamo perso Brigitte Bardot, figura che negli anni ’50 e ’60 ridefinì la femminilità sul grande schermo e divenne simbolo culturale di un’epoca, per poi dedicare la seconda parte della sua vita all’attivismo per i diritti degli animali.
Un addio che ha particolarmente toccato il cuore del pubblico. Le Gemelle Kessler sono state celebrate non solo come ballerine e showgirl, ma come icone della televisione che hanno contribuito a definire il varietà italiano. Pippo Baudo, figura storica della Rai, ha accompagnato con la sua voce e presenza decenni interi di tele-spettacolo nostrano. Beppe Vessicchio, simbolo della musica leggera italiana e colonna sonora di Festival e serate tv, ha lasciato un’impronta inconfondibile nel panorama musicale del Paese. Ornella Vanoni, una delle voci più intense della canzone italiana, amatissima anche da un pubblico giovanile ed Alvaro Vitali, il famoso Pierino, celebre volto della commedia all’italiana ed il leggendario tennista italiano Nicola Pietrangeli.
Un anno che si chiude, dunque, come una lunga pagina di ricordi individuali misti a memoria collettiva. Ogni nome racconta un frammento di storia, ogni volto un pezzo di immaginario e di identità condivisa.