Super Mario Bros ci fa tornare in un attimo bambini, facendoci sentire più felici e meno stressati. Rievocando in noi ricordi di quando eravamo piccoli, infatti, i videogiochi tradizionali e più spensierati possono avere effetti benefici sulle nostre emozioni, aumentando la gioia e riducendo il rischio di burnout. A raccontarlo sono stati i ricercatori dell’Imperial College di Londra e della Kyushu Sangyo University in uno studio che per primo ha identificato la meraviglia tipica dei bambini come un percorso psicologico che collega i videogiochi al benessere mentale. La loro ricerca è stata pubblicata di recente sulla rivista JMIR Serious Games.
Super Mario nello studio
Per capire come Super Mario Bros possa offrire benefici emotivi, i ricercatori hanno condotto approfondite interviste e proposto sondaggi a un gruppo di 41 studenti universitari in media di 22 anni d’età. Dalle risposte, i giovani hanno descritto il videogioco come evocativo di esperienze infantili spensierate. Molti di loro, inoltre, hanno affermato che i videogiochi classici offrivano una pausa rigenerante dalla pressione accademica e dalla più ampia cultura del “sempre connessi” che oggi non lascia spazio a un vero riposo tra i giovani adulti.
Videogiochi e salute mentale
Lo studio ha così potuto confermare queste risposte: secondo le analisi, infatti, gli studenti che hanno provato una maggiore meraviglia infantile durante il gioco hanno anche raccontato di sentirsi più felici. Questi, a loro volta, hanno mostrato un rischio di burnout significativamente inferiore. In particolare, è emerso che la gioia suscitata da Super Mario innesca una reazione a catena che contribuisce a promuovere il benessere emotivo. Questa tipologia di videogiochi, spiegano gli autori, possono quindi fungere da microambienti digitali accessibili e a bassa pressione per offrire momenti di rigenerazione emotiva. Potrebbero, in sostanza, rappresentare un facile punto di accesso per gli studenti universitari che necessitano di momenti di pausa.
Meraviglia e burnout
I videogiochi che evocano la meraviglia infantile, suggeriscono gli autori, possono avere un potenziale inesplorato come strumenti per il benessere mentale. Perciò, per i giovani adulti che affrontano stress elevato e tempi di riposo limitati, giocare quotidianamente può supportare la resilienza in modi precedentemente trascurati. “Questo studio suggerisce che la strada per combattere il burnout nei giovani adulti potrebbe risiedere non solo nel benessere tradizionale, ma anche nel ritrovare la gioia. Giochi come Super Mario Bros. e Yoshi potrebbero offrire un potente antidoto al cinismo e alla stanchezza tipici del burnout“, ha concluso l’autore Andreas B. Eisingerich.