di
Monica Colombo

Tutti quei giocatori con il contratto in scadenza in estate potranno trattare con chiunque. Il Milan lavora al rinnovo del portiere, bianconeri e nerazzurri alle prese con i loro casi. Roma, che succede con la Joya?

Se non avete risorse da investire nel mercato di gennaio o addirittura, come il Napoli e il Pisa, avete l’obbligo di affrontare le trattative rispettando il vincolo del saldo zero come imposto dalla Commissione indipendente che vigila sui conti dei club, poco male. Si può risparmiare oggi, per avere l’opportunità di fare affaroni già a partire da domani. Del resto, come recita l’articolo 95bis delle Noif (le Norme Organizzative Interne Federali) dal 1° gennaio i club hanno la possibilità di far firmare pre-contratti ai giocatori che si svincoleranno il 30 giugno successivo.

Partendo dalla porta, l’esponente più prestigioso della categoria dei campioni fermi davanti al bivio, rinnovo oppure svincolo, è Mike Maignan. Tutto il Milan, dall’ad Furlani al ds Tare, passando per Max Allegri e lo spogliatoio nella sua interezza, è al lavoro per ottenere la firma del francese. Dopo la rottura dei rapporti diplomatici avvenuta lo scorso anno fra il giocatore e la società, che ritrattò la prima proposta avanzata presentandone una al ribasso, sta ritornando il sereno. Il Diavolo ora ha sottoposto al portiere una nuova bozza di contratto, valida fino al 2029 con opzione per il 2030: l’ingaggio salirebbe a 5,5 milioni ai quali aggiungere 1,5 di bonus. La prossima settimana dovrebbe andare in scena un colloquio molto importante, forse decisivo ai fini dello scioglimento del rebus. 



















































Max non perde occasione per proseguire con l’opera di persuasione nei confronti del giocatore e all’interno del club regna un moderato ottimismo. Di certo, il club vorrebbe conoscere la risposta del portiere nei primi mesi del nuovo anno anche per avere il tempo di reperire in primavera un sostituto nel caso in cui le strade si separino. Ora o mai più. Juve e Inter vigilano a distanza gli sviluppi.

A Roma è Paulo Dybala con il destino di color che son sospesi. Il suo accordo con i capitolini, corroborato da un ingaggio da 8 milioni, termina a giugno. Finora la società non si è presentata per ridiscutere i termini del contratto. Va però sottolineata la stima che Gasperini ha nei suoi confronti: «Se non ha infortuni, gioca a prescindere perché la Roma non ha altri giocatori di una qualità così alta». La sensazione è che se Dybala confermerà nel prosieguo della stagione tale livello di rendimento e accetterà soprattutto un rinnovo al ribasso le possibilità di permanenza non sono remote.

L’Inter in primavera dovrà decidere quale livello di rivoluzione dell’organico vorrà affrontare. Nessuno in viale della Liberazione intende ora, con la squadra in piena corsa per lo scudetto e la Champions, pensare al nuovo ciclo da impostare. Sono in scadenza Sommer (che quasi sicuramente saluterà), Acerbi (lusingato dalla proposta dell’Al Hilal), Darmian, De Vrij e Mkhitaryan. Va da sé che, parlando di calciatori ultratrentenni, non tutti potranno restare. Se ne riparlerà nei prossimi mesi quando la società avrà fatto un bilancio sugli obiettivi della stagione centrati e al contempo anche gli stessi calciatori (specie Mkhitaryan e De Vrij) decideranno come concludere la carriera.

La Juventus ha due spine da risolvere, Vlahovic e McKennie. Il grave infortunio che ha fermato il centravanti serbo gli ha tolto potere contrattuale: nelle ultime ore si è parlato di un interessamento da parte del Barcellona per il post-Lewandowski (altro top player, prossimo allo svincolo) ma non si può non registrare l’ammirazione che Allegri ha nei suoi confronti. Futuro in bilico per McKennie, considerato riserva prima di ogni campionato e poi ritenuto imprescindibile, nel corso di ogni stagione, da tutti gli allenatori che si sono alternati sulla panchina bianconera nelle ultime sei stagioni. L’agente Cory Gibbs ieri ha smentito l’intenzione della mezzala di tornare in Usa. «Tutto falso».

1 gennaio 2026 ( modifica il 1 gennaio 2026 | 07:12)