In vista di un possibile super lavoro, Areu aveva deciso di potenziare la presenza di personale in servizio sul territorio nella notte di Capodanno: due i timori maggiori, gli infortuni per l’utilizzo di botti e petardi e l’eccessivo consumo di alcol.

Interventi limitati

Da questo secondo punto di vista, come ogni Capodanno, gli interventi non sono mancati, anche se sono stati in numero minore rispetto agli anni scorsi. Protagonisti di consumo eccessivo di alcol sono stati ragazzi molto giovani, appena maggiorenni o poco più che ventenni.

Il primo allarme è scattato attorno a mezzanotte e mezza per un giovane di 20 anni a Madesimo: soccorso in codice giallo è poi stato trasportato in codice verde all’ospedale di Chiavenna.

Maggiore preoccupazione, all’una, ha destato la situazione di un 19enne a Livigno, per il quale l’allarme, sempre per eccessivo consumo di alcol, è scattato in codice rosso, quello di massima gravità. Le condizioni del ragazzo, poi, si sono rivelate meno gravi di quanto inizialmente temuto, ma il giovane è stato comunque accompagnato all’ospedale di Livigno in codice verde.

Infine, poco dopo le 3, altra attivazione per un ragazza di 18 anni ubriaca a Bormio. Soccorsa in codice giallo, è stata poi accompagnata in codice verde all’ospedale di Sondalo.