Si ripete il rito del tuffo del 1 gennaio a Roma nel Tevere. Una tradizione che va avanti ogni capodanno dal 1946 e che si è confermata a oggi a mezzogiorno, quando da ponte Cavour è balzato in acqua Marco Fois, erede di Maurizio Palmulli, noto come “Mister ok”. Un volo acrobatico che è stato seguito da occhi di turisti e curiosi.

In acqua poi si sono tuffati Simone Carabella e Valerio Schirra, 20 anni, figlio di uno storico componente del gruppo di Capodanno, Walter, purtroppo malato. Il giovane ha scelto di compiere l’impresa con una scritta sulla schiena: “Per la persona più coraggiosa che conosca, il mio papà”.

“L’importante è portare avanti la tradizione” ha detto Fois “è una tradizione che va avanti dal 1946. Lo facciamo con entusiasmo, anche a costo di qualche sacrificio e del freddo. La cosa bella è che dopo c’è molta soddisfazione”.