Una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco del Veneziano la notte di Capodanno, decine le uscite per contenitori dei rifiuti andati a fuoco o coinvolti in principi d’incendio e 3 le operazioni di sicurezza e salvataggio negli incidenti stradali non gravi, accaduti.
Il 115, per tutto il pomeriggio del 31 dicembre, ha dato supporto alle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo e scientifico dei carabinieri di Venezia per ritrovare l’eventuale arma da fuoco legata alla scoperta del corpo senza vita di un giovane dell’est Europa, ferito da un proiettile alla testa e lasciato in mezzo ai campi a Mira, nell’area del vallone Moranzani, vicino a Marghera. Oggi, primo gennaio 2026, l’attività di supporto tecnico del 115 agli investigatori nella ricerca dell’eventuale arma nelle canalette dei terreni del mirese, potrebbe proseguire.
Notte impegnativa quella tra il 31 e l’1, che ha visto all’opera decine di pompieri e anche sommozzatori del nucleo del Veneto (è stato riportato a terra un giovane di 22 anni che ha perso la vita stanotte nel lago Margherita a Camisano Vicentino). In tutto tra la nostra regione e quella del Trentino Alto Adige, le operazioni del 115 sono state un’ottantina. Sul piano nazionale 770 le risposte e le uscite per chiamate di richiesta d’intervento dei vigili del fuoco, per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno: sono 112 in meno rispetto allo scorso anno, quando furono 882. In tutto, nel Paese, nel 2025 sono stati 1.029.633 gli interventi effettuati dalle squadre del corpo nazionale dei vigili del fuoco, con una media di 2.820 operazioni al giorno.