Sassari Il grande exploit è stato quello di Sassari. Per Capodanno la città aspettava e ha avuto il suo grande evento. Ventimila persone hanno affollato piazzale Segni per il concerto di Max Pezzali e almeno altre diecimila l’area limitrofa. Una notte che, dopo gli anni bui dei balli di gruppo e dopo la cornice-salotto di Piazza d’Italia, che l’anno scorso aveva ospitato Gianna Nannini, apre una nuova parentesi per Sassari.
L’ambizione di diventare città della musica, con una location come il piazzale tra PalaSerradimigni e stadio Vanni Sanna, c’è tutta. Ma c’è anche qualcosa da rivedere. Parte della folla non sentiva le canzoni, un’altra ha segnalato grossi ritardi delle navette. E poi al centro della discussione generale, in città, è finita la conduzione del duo Daniele Coni e Laura Calvia della compagnia BobòScianèl. Conduzione irriverente, spesso volgare, e con quella battuta infelice di Coni proprio poco dopo lo scoccare della mezzanotte: «Credo che Max Pezzali, come vi avevo annunciato prima, abbia terminato di fare la sua pugnetta». Il gelo in piazza, oltre a quello della temperatura.
Il concerto: «Max, sei un mito»
La star del Capodanno, bardata con giubbotto, guanti e immancabile berretto, arriva poco prima delle 22.30 e dà al pubblico quello che chiedeva a gran voce: un viaggio musicale nel tempo con le hit degli 883 e che hanno fatto da colonna sonora a generazioni di ascoltatori. Pezzali sale sul palco sulle note di “Sei un mito”, ed è già successo immediato. L’ex 883 canta insieme al pubblico, verso cui rivolge spesso il microfono e che sa a memoria le canzoni intere. “Come mai”, “Nord sud ovest est”, “Nessun rimpianto” i picchi della serata. Si crea un doppio effetto karaoke, che coinvolge tutti i 20mila spettatori che hanno festeggiato in piazza il Capodanno. Quello cioè dettato dall’entusiasmo, davanti al proprio mito dei Ninetees, ma anche quello obbligato del pubblico che ha assistito dalle aree laterali: forse per qualche problema tecnico, a pochi metri dal palco non si sentiva né musica né cantante. Tra qualche mugugno, tutti hanno coperto l’inconveniente cantandoci sopra, a squarciagola.
La polemica e la replica: «No comment»
Il neo più grande, va detto, è stata la conduzione. Sfrontata e giocosa, nel pieno stile BoboòScianèl, ma decisamente non collegata sulle stesse frequenze della piazza. I presentatori dalla parolaccia facile e banalotta («Grazie, graziella e grazie al c…», «adesso andiamo a fare un’orgia») si prendono, in negativo, la copertina del giorno dopo. In particolare per il momento del countdown per il 2026. In mezzo a una piazza un po’ delusa per la ritirata di Pezzali molto prima del saluto al nuovo anno («La notte è giovane ma io no», si è congedato Max verso le 23.40), la nota al merito va al sindaco Giuseppe Mascia che non trasforma i minuti più attesi della notte in un piccolo comizio alla città, ma si concede poche parole emozionate di auguri. Al suo fianco l’assessora comunale alla Cultura, Nicoletta Puggioni, stappa lo champagne. E Daniele Coni, forse per accendere l’atmosfera di piazzale Segni, esagera: dov’è Max? «Credo abbia terminato di fare la sua pugnetta. Sta mangiando dei papassini». Il pubblico non digerisce, i social non perdonano. Via alla shitstorm in queste ore. Contattato in proposito, l’attore si barrica dietro a un no comment. «Per me è un momento particolare e credo la cosa più saggia sia rimanere defilati e non commentare», dice, sommerso dalle critiche di queste ore.
Mascia: «Sassari città viva, prendiamo nota di tutto»
Per Sassari è stato l’evento più grande mai organizzato nella sua storia recente. Griffato Gian Production, Le Ragazze Terribili e Vivo Concerti, sul piano artistico si è completato con i momenti in consolle con dj Sergione e dj Gabry. Dal punto di vista logistico, il Capodanno lascia qualche appunto da prendere: infelici i varchi alle spalle del palco, che avrebbero dovuto facilitare i flussi e invece hanno creato grandi resse. E parecchio malumore. Qualche ritardo di troppo dalle navette che collegavano il concerto con altre zone della città. Impianti audio, come detto, da migliorare. Il sindaco Giuseppe Mascia fa spallucce: «Prendiamo nota degli aspetti migliorabili in vista degli eventi futuri – ma poi esulta –. Sassari mostra di essere una città viva, vitale e vivace, che non vede l’ora di mettere a frutto il proprio potenziale» e in grado «di reggere bene l’urto di iniziative di forte richiamo».