La notte di Capodanno targata 2026 rimarrà per sempre nel cuore dei padovani che hanno deciso di trascorre San Silvestro in Prato della Valle. Oltre 20mila persone hanno ballato, festeggiato e ammirato uno spettacolo di droni luminosi che hanno estasiato il pubblico partecipando esaltando la bellezza della città. Non si sono segnalati momenti difficili nel corso della kermesse anche grazie ad un imponente servizio d’ordine che ha vegliato fino all’alba sull’atteso evento.
«Siamo molto soddisfatti dello straordinario impatto visivo dello spettacolo di droni e dell’intera serata, che ha registrato una partecipazione di pubblico davvero eccezionale. Tutta la capienza disponibile di Prato della Valle è stata utilizzata, a testimonianza della grande attesa che circondava questo evento inedito. Il risultato è stato un susseguirsi di emozioni e un vero boato di stupore a ogni nuova immagine comparsa nel cielo».

Antonio Bressa ha proseguito: «Abbiamo dimostrato che è possibile innovare anche nei grandi eventi, proponendo uno spettacolo sostenibile, rispettoso degli animali e destinato a rimanere nella memoria dei tantissimi cittadini e visitatori che hanno affollato la piazza. È stato un tributo a Padova, alla sua storia e alla sua identità, ma con lo sguardo rivolto al futuro grazie a una tecnologia che ancora nessun Comune aveva portato in queste dimensioni per un evento pubblico di piazza. La festa in ogni caso non si è fermata allo spettacolo perché grazie all’animazione musicale migliaia di persone sono rimaste a lungo in piazza per divertirsi e ballare, vivendo fino in fondo questo grande evento gratuito offerto dall’amministrazione comunale».
E infine una promessa: «Continueremo a investire in grandi eventi che portino attenzione e richiamo sulla nostra città e occasioni di intrattenimento per tutti i padovani. Intanto un ringraziamento sincero va a tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita dell’evento: le forze dell’ordine, il personale di primo soccorso, la Protezione civile, gli sponsor e tutti i collaboratori dei soggetti organizzatori».