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Con il passare del tempo, sempre più utenti scelgono di lasciare lo smartphone senza cover. Una decisione che nasce dal desiderio di valorizzare materiali premium e linee curate, ma anche dalla fiducia nella resistenza dei dispositivi moderni.
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Materiali sempre più robusti
La diffusione di vetri come Gorilla Glass e Ceramic Shield ha modificato il rapporto tra utenti e protezione del telefono. Queste soluzioni resistono meglio agli urti e limitano la comparsa di microfratture, riducendo i casi di rottura completa del display.
Gli schermi sopportano cadute da altezze più elevate rispetto al passato e questo ha portato molti a sentirsi meno dipendenti dalla copertura fisica offerta da una custodia. I graffi restano possibili, ma gli incidenti più gravi risultano meno frequenti.
La maggiore fiducia nei materiali incoraggia un utilizzo più diretto del dispositivo, senza strati aggiuntivi che ne alterano la percezione o il profilo. Questo è particolarmente vero per i top di gamma, che spesso hanno il design più particolare e distintivo, che vuole essere esibito anziché nascosto, proprio alla luce dell’investimento economico necessario.
Protezione che non copre il design
L’abbandono della cover non significa rinunciare del tutto a una qualche protezione aggiuntiva. Molti utenti preferiscono soluzioni ultrasottili come pellicole invisibili e trattamenti antigraffio che mettono al sicuro lo schermo senza nascondere il dispositivo.
Queste alternative mantengono in vista finiture curate e materiali scelti, aspetto importante soprattutto per chi investe in modelli di fascia alta. Il telefono rimane più leggero e più piacevole da maneggiare, grazie all’assenza di ingombri aggiuntivi.
Anche la dissipazione del calore può risultare più efficace senza una custodia, dettaglio non trascurabile per gli smartphone più potenti.
E per chi voglia tranquillità assoluta ci sono sempre le assicurazioni aggiuntive, tipo quella di Fixxy che abbiamo provato di recente. Chiaramente ognuno farà le sue scelte, ed è praticamente impossibile che in un tema come questo si arrivi a una direzione unica e universale, ma il progresso della tecnica significa anche questo: ciascuno conosce la propria “tolleranza al rischio” e sulla base di essa deciderà quanto e come proteggere il proprio investimento.
E per fortuna non mancano le alternative.