Il 2026 della Ma Acqua S.Bernardo Cuneo inizia con uno schiacciatore in più: dopo i rumors dei giorni scorsi, il 30 dicembre è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio del ventunenne transalpino Alexandre Strehlau, proveniente dal Tours.
Strehlau, 199 centimetri di altezza, originario di Nizza, figlio d’arte – il padre Christian, ex centrale, vanta trascorsi a Milano, Loreto e Treviso -, la scorsa primavera è stato eletto mvp nella gara che il 17 maggio – giorno in cui Cuneo vinceva la Supercoppa di Serie A2 – ha consegnato al Tours il decimo titolo di campione di Francia. Il coronamento di un finale di stagione in crescita che gli è valso l’ingresso nel giro dei Bleus del ct Andrea Giani.
Dopo un avvio di annata in salita, il neo numero 10 biancoblù, dotato di grande atletismo e fisicità, nell’ultimo mese si è messo più volte in evidenza, sia in Champions League, sia in campionato – suo il titolo di mvp nella vittoria di Tours sull’Arago de Sète di domenica 21.
Non mancano i paragoni con un certo Earvin Ngapeth: entrambi martelli dopo aver mosso i primi passi da opposti, figli d’arte, hanno spiccato il volo a Tours – Strehlau ci è giunto nel 2023 dopo le stagioni tra il Pôle Espoir Wattignies e l’Harnes e quella nel Tourcoing Lille Métropole – e hanno scelto Cuneo per la loro prima volta all’estero.
Per raggiungere il connazionale Nathan Feral, Strehlau – che ha firmato fino al giugno del 2027 – ha fatto valere una clausola contrattuale che gli permetteva di liberarsi in caso di chiamata di un club di SuperLega. Cuneo – che a causa del rilascio dell’ungherese Roland Gergye, ex compagno di squadra di Strehlau, in banda finora ha avuto la coperta corta – l’ha cercato, e Strehlau non ha esitato.
Per la società del presidente Gabriele Costamagna un colpo importante sia per la più stretta attualità – Strehlau potrebbe essere a disposizione di coach Matteo Battocchio già sabato nella trasferta di Piacenza -, sia in prospettiva. «È un giocatore molto forte dal punto di vista fisico e ha un po’ di esperienza internazionale grazie alla Champions League. Ci siamo confrontati a lungo: non vede l’ora di misurarsi con il campionato italiano», così Feral.