Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha dichiarato, nel suo discorso di Capodanno, che l’accordo di pace per porre fine al conflitto con la Russia è “pronto al 90%” ma che il restante 10% “contiene tutto, di fatto”. “È questo 10% che determinerà il destino della pace, il destino dell’Ucraina e dell’Europa”, ha affermato Zelensky in un videomessaggio pubblicato su Telegram, “il 10% fino alla pace”.
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Punti chiave
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13:07
Zelensky: “Ancora attacchi, Mosca porta la guerra nel nuovo anno”
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00:01
Wsj: “Per Cia dacia Putin non era obiettivo attacco”
23:09
Kiev, ‘2 feriti nell’attacco di un drone a Kherson’
Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver attaccato con un drone il quartiere Dnipro di Kherson provocando il ferimento di un uomo e di una donna: lo riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale, secondo cui l’attacco sarebbe avvenuto “approssimativamente alle 21.30”.
20:24
Zelensky: “Il 3 riunione su accordo di pace con Paesi Ue e Usa”
“Il 3 gennaio si terrà in Ucraina una riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale. Si tratta della prima riunione di questo tipo in Ucraina e si concentra sulla pace. Parteciperanno rappresentanti europei e ci aspettiamo che anche il team americano si unisca online. Quindici paesi hanno confermato la loro partecipazione, insieme a rappresentanti delle istituzioni europee e della Nato”. Lo ha annunciato su ‘X’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il 5 gennaio si terrà poi una riunione dei capi di stato maggiore delle forze armate. La questione principale sono le garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Politicamente, quasi tutto è pronto ed è importante definire ogni dettaglio su come funzioneranno le garanzie in aria, a terra e in mare, se riusciremo a porre fine alla guerra. E questo è l’obiettivo principale”, ha aggiunto. “Il 6 gennaio si terrà una riunione a livello di leader: leader europei e leader della Coalizione dei Volenterosi. Ci stiamo preparando ora per garantire che l’incontro sia produttivo, che il sostegno aumenti e che ci sia maggiore fiducia politica sia nelle garanzie di sicurezza che nell’accordo di pace”, ha concluso Zelensky.
20:07
Kiev, ‘un morto in un raid delle forze russe nel Kherson’
Le autorità ucraine accusano l’esercito russo di aver bombardato la regione di Kherson provocando la morte di un uomo e il ferimento di altre tre persone: lo riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform citando la procura regionale.
19:50
Cremlino, Putin informato di attentato a Kherson
Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto dal governatore regionale di Kherson, Vladimir Saldo, un rapporto sul bombardamento ucraino su un albergo di Kherson, che sarebbe costato la vita a 24 persone che festeggiavano il Capodanno. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Il governatore regionale ha informato il capo dello Stato sulle indagini. I nomi delle vittime saranno pubblicati sul sito web dell’amministrazione regionale, man mano che il lavoro della squadra investigativa progredirà e i corpi saranno identificati”, ha detto Peskov. A quanto riferito da Mosca, un attacco con droni delle Forze Armate ucraine nella notte di Capodanno ha causato un incendio in un caffè annesso a un edificio alberghiero di tre piani nella zona popolata di Khorly. Il rogo, su un’area di 500 metri quadrati, è stato spento dopo diverse ore. In totale, 24 persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise e 29 sono rimaste ferite. Domani e dopodomani sarà lutto nella regione di Kherson.
Le autorità russe hanno aperto un procedimento penale per attacco terroristico.
19:11
Mosca, “la responsabilità dell’attacco ucraino in Kherson è dei leader occidentali”
Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che la responsabilità dell’attacco delle forze armate ucraine contro i civili nel villaggio di Khorly, nella parte della regione ucraina di Kherson sotto il controllo di Mosca, “ricade sulla coscienza dei leader occidentali”. È quanto dichiarato dal ministero degli Esteri russo in una nota pubblicata sul sito ufficiale. “L’atrocità sanguinosa commessa dalla ‘cricca’ di Kiev, ricade interamente sulla coscienza dei leader occidentali che continuano a rifornire il regime in bancarotta con denaro e armi”, si legge nella nota.
16:00
Russia: “Daremo a Usa prove dell’attacco di Kiev alla residenza di Putin”
Il ministero della Difesa russo ha affermato che Mosca ha prove a sostegno dell’affermazione del capo della diplomazia russa Sergei Lavrov secondo cui un drone ucraino lanciato lunedì fosse diretto alla residenza del leader del Cremlino Vladimir Putin a Novgorod. Secondo il ministero, “i materiali saranno inviati agli americani attraverso canali consolidati”. L’Ucraina ha smentito queste affermazioni all’inizio di questa settimana.
15:16
Kallas, “schema di sabotaggio sul Baltico, l’Ue rinforza le infrastrutture”
“Il Mar Baltico ha registrato un chiaro schema di sabotaggi dall’inizio della guerra della Russia” e “le infrastrutture critiche dell’Europa restano esposte a un rischio elevato di sabotaggio”. Lo afferma l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, ringraziando la Finlandia per “l’azione rapida e determinata” con cui ha sequestrato una nave e il suo equipaggio sospettati di aver danneggiato cavi sottomarini. “L’Europa resta vigile e in stretto contatto con Finlandia ed Estonia”, sottolinea Kallas, assicurando che l’Ue “continuerà a rafforzare le proprie infrastrutture critiche”, investendo in nuovi cavi, potenziando la sorveglianza, aumentando la capacità di riparazione e intervenendo contro “la flotta ombra di Mosca, che funge anche da piattaforma per attacchi ibridi”.
14:47
Ucraina: è vivo Kapustin, capo dei volontari russi pro-Kiev
Denis Kapustin, il capo dei volontari russi che combattono con le truppe di Kiev, è ancora vivo e non è stato ucciso dalle forze speciali di Mosca come riferito cinque giorni fa. Lo ha annunciato su Telegram il direttorato principale dell’intelligence di Kiev. Kyryl Budanov, capo del direttorato, ha pubblicato un video in cui appare anche Kapustin in videocollegamento. Budanov ha spiegato che la morte del combattente russo era stata inscenata e che i servizi ucraini sono riusciti ad appropriarsi del mezzo milione di dollari pagato da Mosca per la sua eliminazione. La dinamica dell’operazione non è stata spiegata ma si può supporre quindi che i sicari assoldati dai russi fossero agenti ucraini sotto copertura.
14:40
Mosca: “Vittime del raid di Kherson festeggiavano Capodanno”
Stavano festeggiando il Capodanno le almeno venti persone morte nell’attacco di un drone attribuito all’Ucraina a un hotel nella parte della regione di Kherson. Lo ha dichiarato Vladimir Saldo, il governatore nominato dalla Russia nella parte della regione ucraina sotto il controllo delle forze di Mosca.
13:51
Medvedev: “Inevitabili rappresaglie contro Kiev per l’attacco nel Kherson”
L’Ucraina dovrà affrontare “rappresaglie inevitabili” per l’attacco con drone a un bar e un hotel nella regione del Kherson che secondo fonti russe ha provocato almeno 24 morti: lo ha affermato alla Tass Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.
13:07
Zelensky: “Ancora attacchi, Mosca porta la guerra nel nuovo anno”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia sta portando avanti la guerra, durata quasi quattro anni, “fino al nuovo anno”, con oltre 200 droni lanciati contro l’Ucraina, prendendo di mira principalmente le infrastrutture energetiche. “La Russia ha deliberatamente portato la guerra nel nuovo anno, lanciando più di duecento droni d’attacco contro l’Ucraina durante la notte”, ha detto Zelensky sui social media, aggiungendo che “gli obiettivi erano le nostre infrastrutture energetiche”.
Mattarella in un messaggio a papa Leone XIV: “Insufficienti gli sforzi verso un orizzonte di pace”
01 Gennaio 2026
12:07
Kiev: “100mila utenze al buio nella regione della Volinia dopo i raid russi”
Oltre 100mila utenze sono senza elettricità dopo che la regione della Volinia è stata oggetto di un attacco su larga scala da parte di droni russi la scorsa notte. Lo ha scritto su Telegram Ivan Rudnytskyi, capo dell’Amministrazione Militare dell’oblast di Volinia, che si trova nel nord dell’Ucraina. Le sue parole sono riportate da Ukraiska Pravda. “L’oblast è stata oggetto di un attacco su larga scala di droni Shahed durante la notte. In totale, diverse decine di mezzi aerei nemici hanno nuovamente colpito infrastrutture critiche nella Volinia. Alcuni degli Shahed sono stati abbattuti. Grazie alle forze di difesa aerea. Tuttavia, sono stati registrati anche attacchi. Hanno causato incendi che sono ancora in fase di spegnimento, in particolare nella città di Lutsk e nel distretto di Kovel.”
Secondo Volynoblenergo, l’azienda regionale di distribuzione di energia, 103.341 utenti sono rimasti senza elettricità. Finora non sono state fornite informazioni sulle vittime.
10:07
Ucraina: da oggi altri due sistemi di difesa Patriot dalla Germania
Il ministero della Difesa ucraino ha annunciato di aver aggiunto due sistemi Patriot al suo arsenale per la protezione di città e infrastrutture critiche, grazie alla cooperazione con la Germania. “Due sistemi di difesa aerea Patriot sono stati schierati per proteggere le città ucraine e le infrastrutture critiche”, ha dichiarato il ministero della Difesa ucraino in un comunicato stampa, sottolineando che l’impiego è stato reso possibile dai recenti accordi di cooperazione militare con la Germania.
Il 17 dicembre, il ministro della Difesa ucraino Denis Shmyhal aveva annunciato la firma di diversi accordi con “partner tedeschi per un valore di oltre 1,2 miliardi di euro”, si legge nella nota. I sistemi Patriot, del valore di circa 1 miliardo di euro, sono caratterizzati dalla capacità di intercettare bersagli aerei ad alta velocità a distanze fino a 160 chilometri, secondo i dati presentati dal ministero ucraino. I sistemi Patriot sono di fabbricazione americana, poiché RTX e Lockheed Martin sono responsabili del loro sviluppo, assemblaggio e munizionamento.
07:54
Media: “29 ricoverati nel Kherson, anche 5 minori”
Cinque minori sono stati ricoverati in ospedale dopo che le Forze Armate ucraine hanno effettuato attacchi con droni contro un hotel e un bar a Khorly. Lo ha dichiarato il portavoce del governatore della regione di Kherson, nominato dalla Russia, Volodymyr Vasylenko alla Tass. “Secondo le ultime informazioni, 29 persone sono state ricoverate in ospedale, tra cui bambini nati nel 2008, 2012, 2018 e 2019. La maggior parte dei feriti si trova nell’ospedale distrettuale centrale di Skadovsk, mentre tre sono stati trasportati all’ospedale distrettuale centrale di Chaplyn”, ha detto Vasylenko.
07:05
Media russi: “Drone ucraino su hotel nel Kherson, almeno 24 morti”
Almeno 24 persone sono state uccise e oltre 50 sono rimaste ferite in un attacco con drone a un bar e un hotel nella regione di Kherson, ha dichiarato il governatore russo Vladimir Saldo. Lo scrive l’agenzia russa Tass. “Ieri sera, il nemico ha effettuato un attacco deliberato con drone su un luogo in cui i civili stavano festeggiando il Capodanno. Tre droni hanno attaccato un bar e un hotel nell’insediamento di Khorly, sulla costa del Mar Nero. Secondo i primi rapporti, oltre 50 persone sono rimaste ferite e 24 sono state uccise”, ha scritto su Telegram. Il governatore ha sottolineato che l’attacco è avvenuto intorno a mezzanotte. Secondo quanto riporta “molti sono stati bruciati vivi. Un bambino è morto. Questo crimine, in sostanza, è paragonabile a quello della Casa dei Sindacati di Odessa. Uno dei droni trasportava una miscela incendiaria. I militanti di Kiev hanno usato le stesse miscele per bruciare i nostri campi quest’estate. Ora hanno deliberatamente bruciato delle persone. Ecco come appare la ‘pace’ che Zelenskyy afferma di voler raggiungere. Ciò che è particolarmente cinico è che l’attacco è avvenuto dopo la missione di ricognizione, quasi a mezzanotte. A causa dell’enorme incendio, non è stato possibile salvare altre persone. L’incendio è stato spento solo nelle prime ore del mattino. I medici stanno ora lottando per salvare la vita delle vittime. La regione di Kherson è in lutto con le famiglie delle vittime. Verrà fornito tutto il supporto necessario”
05:56
Cremlino: “Intercettati 168 droni ucraini nella notte”
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 168 droni ucraini nelle regioni durante la notte, ha dichiarato il Ministero della Difesa. Lo fa sapere l’agenzia russa Tass.
“Nella scorsa notte, 168 droni ucraini sono stati intercettati e distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio: 61 sul territorio della regione di Bryansk, 25 sul territorio della regione di Krasnodar, 23 sul territorio della regione di Tula, 16 sul territorio della Repubblica di Crimea; 12 sulla regione di Mosca, inclusi nove droni in volo verso Mosca; sette sul territorio della regione di Kaluga; 24 droni sono stati distrutti sulle acque del Mar d’Azov”, si legge in una nota.
04:04
Droni ucraini contro le raffinerie russe e su Mosca
Nella notte diverse regioni della Federazione Russa sono state attaccate da droni. I colpi hanno causato incendi nelle raffinerie della regione di Kaluga e del territorio di Krasnodar. Lo scrive la Ukrainska Pravda.
A Lyudinovo, nella regione di Kaluga, è stato colpito un deposito di petrolio locale. Le autorità russe nella regione non hanno ancora commentato l’entità della distruzione, ma i media locali affermano che l’incendio è stato preceduto da una serie di rumori caratteristici dei motori dei droni e di esplosioni.
Nel Krasnodar la raffineria di petrolio Ilya è stata ripetutamente presa di mira dai droni.
Anche la capitale russa ha combattuto contro i droni. Il sindaco di Mosca ha riferito sull’operato della difesa aerea per tutta la notte
02:59
Corea Nord: Kim elogia truppe all’estero schierate con Mosca
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha elogiato, in un messaggio di Capodanno ai soldati, le truppe che combattono in “una terra straniera”, sottolineando l’alleanza di Pyongyang con la Russia. Lo riferiscono i media di Stato. Senza citare l’Ucraina, Kim si è rivolto a personale di quelle che l’agenzia ufficiale Kcna definisce “unità operative all’estero”, congratulandosi per la “eroica” difesa dell’onore nazionale e invitandoli a “essere coraggiosi”
02:59
Droni russi su Lutsk enuovo attacco con black out a Odessa
La città di Lutsk, nell’Ucraina nord-occidentale, è stata attaccata da droni russi ed è scoppiato un incendio in città.
Come riporta Ukrinform, lo ha annunciato il sindaco Ihor Polishchuk su Telegram. “Ecco un fuoco acceso alla vigilia di Capodanno nella nostra città natale, Lutsk, al posto delle luci natalizie”, ha scritto, allegando una foto, Al momento non si hanno notizie di vittime o feriti. Inoltre in nottata i russi hanno nuovamente attaccato le infrastrutture energetiche della regione di Odessa, è scoppiato un incendio in una delle strutture e si sono verificate interruzioni di corrente. Lo ha riferito sempre Ukrinform citando il capo dell’Ova di Odessa Oleh Kiper su Telegram. Sei persone erano rimaste ferite in un attacco avvenuto a Odessa la notte del 31 dicembre
02:35
Zelensky: “Vogliamo la fine della guerra, non dell’Ucraina”
“Cosa vuole l’Ucraina? La pace. A tutti i costi? No. Vogliamo la fine della guerra, ma non la fine dell’Ucraina. Siamo molto stanchi. Siamo pronti ad arrenderci? Chiunque la pensi così si sbaglia di grosso”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso di fine anno, così come riportato da Ukrinform.
00:01
Wsj: “Per Cia dacia Putin non era obiettivo attacco”
Un’indagine della Cia ha stabilito che la dacia del presidente russo, Vladimir Putin, a Valdai non è stata l’obiettivo di un recente attacco ucraino, come sostiene Mosca. Lo riferisce il Wall Street Journal. Sulla base delle evidenze esaminate, l’agenzia di intelligence americana ritiene che Kiev non intendesse colpire Putin o la sua dimora ma che il drone impiegato nell’operazione puntasse a un obiettivo militare nella stessa regione.
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