C’è un indagato per la morte di Aurora Livoli, la 19enne romana il cui corpo è stato rinvenuto lunedì in un cortile di via Paruta a Milano. Si tratta di un cittadino peruviano di 56 anni individuato dai carabinieri e già fermato il giorno successivo al ritrovamento del corpo per un’aggressione. L’indagato sarebbe l’uomo ripreso da una telecamera mentre domenica sera entrava nel cortile con la vittima, lì dove è stata trovata senza vita poche ore dopo. Il 56enne ha precedenti per violenza sessuale ed è irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è già in carcere e ora risulta indagato nel caso di presunto omicidio della giovane donna che era scomparsa da casa da Monte San Biagio, in provincia di Latina, il 4 novembre scorso. Sul caso il pm Antonio Pansa ha aperto un’inchiesta per omicidio.
L’aggressione la stessa sera
Secondo quanto riferito dai carabinieri, il 56enne nella sera del 28 dicembre – prima dell’incontro con Aurora Livoli -, aveva aggredito violentemente una giovane alla banchina della fermata della metro di Cimiano. L’aveva stretta al collo con un braccio tenendole la bocca chiusa per impedirle di urlare e si era impossessato del suo cellulare. Mentre la stava trascinando in un angolo della stazione, la giovane, vedendo l’arrivo di un treno, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a riprendere il telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre il 56enne si dava alla fuga, facendo perdere le proprie tracce e tentando di mascherarsi tra i passanti indossando il giubbotto double face al contrario.
Le immagini delle telecamere
Le indagini sono partite da quella manciata di frame che avevano immortalato sia Aurora Livoli, inizialmente ignota poi riconosciuta dai genitori grazie alla diffusione delle immagini, sia il suo accompagnatore. I due erano stati ripresi intorno alle 23 mentre camminavano ed entravano nel cancello di via Paruta. Poche ore più tardi, verso l’una, le stesse telecamere avevano immortalato il 56enne che usciva dallo stabile, questa volta da solo. Qualche ora dopo un terzo frame: l’indagato viene ripreso mentre rientra nuovamente nel vialetto del condominio e ne esce alle 3.30.
L’autopsia in corso
Intanto, sul corpo di Aurora Livoli è in corso l’autopsia che servirà a chiarire con precisione la natura del decesso e l’origine delle ferite e dei lividi trovati sul cadavere. In ogni caso, i lividi compatibili con lo strangolamento al collo e le ecchimosi sul volto, le condizioni del cadavere, rivestito in modo approssimativo, e il video restituito da una delle telecamere di sorveglianza, che riprende la ragazza arrivare con un uomo e, circa un’ora dopo, l’uomo allontanarsi da solo, sembrano andare tutti nella stessa direzione: femminicidio.