La notizia arriva inoltre a ridosso dell’entrata in vigore, dal primo gennaio, di norme più severe sui requisiti linguistici per ottenere la cittadinanza. Marie-Pierre Vedrenne, sottosegretario agli Interni, ha espresso perplessità sulla decisione, ricordando il francese “scadente” dell’attore: “Capisco il sentimento di doppio standard di alcuni francesi” ha ammesso. Di diverso avviso il ministro Nunez, che ha ribadito come la cittadinanza possa essere concessa per naturalizzazione a stranieri francofoni che contribuiscano “con un distinto servizio all’influenza della Francia e alla prosperità delle sue relazioni economiche internazionali”. Lo stesso Clooney, però, ha riconosciuto in un’intervista che, nonostante centinaia di lezioni, il suo francese resta tutt’altro che fluente.