Una hostess di terra è stata aggredita ieri – nel giorno di Capodanno – nell’aeroporto di Pisa durante le operazioni di imbarco di un volo Ryanair diretto a Palermo. Secondo quanto ricostruito, alcuni passeggeri di una stessa comitiva (si tratta di un gruppo di palermitani) avrebbero cercato di salire a bordo senza documenti e con bagagli non conformi, reagendo con violenza quando il personale ha chiesto il rispetto delle procedure.
La donna sarebbe stata afferrata per i capelli e colpita contro lo stipite di una porta. Soccorsa, si trova in stato di choc. Sul posto sono intervenuti polizia e guardia di finanza, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando le responsabilità.
Il sindacato Cgil parla di un “salto di qualità nella violenza”, sottolineando il crescente clima di tensione nei confronti del personale di terra, spesso bersaglio di insulti e pressioni, e chiede misure più incisive per la sicurezza e la tutela dei lavoratori.
“La lavoratrice è dovuta ricorrere alle cure ospedaliere – puntualizzano in una nota congiunta Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti e Usb Lavoro Privato -. Ai passeggeri è stato negato l’imbarco. Tuttavia questa mattina si sono ripresentati in aeroporto creando nuovamente problemi e anche questa volta è stato negato loro l’imbarco”.
Le organizzazioni sindacali che sia “un atto vile e inaccettabile, che arriva dopo numerose denunce da parte degli addetti agli imbarchi, quasi tutte lavoratrici, che negli anni hanno visto aumentare la frequenza e l’intensità dell’aggressività e delle violenze verbali, spesso aggravate da becero sessismo, da parte dei passeggeri. Un fenomeno ormai strutturale che mette a rischio la dignità e la sicurezza nel nostro luogo di lavoro. Da anni le organizzazioni sindacali chiedono interventi decisi per garantire un ambiente più sicuro per chi lavora e anche per chi viaggia”.
I sindacati concludono: “Servono misure adeguate per prevenire questi episodi e garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza, con il contributo di tutti i soggetti preposti: parti sociali e istituzionali, Enac, gestioni aeroportuali, compagnie aeree e aziende di handling. Tuttavia questo appello è caduto sistematicamente nel vuoto e oggi questi sono i risultati: una violenza che diventa anche fisica e quindi ancora più pericolosa. Pertanto, oltre a intraprendere tutte le tutele legali del caso, non escludono forme di protesta più incisive, fino ad arrivare allo sciopero, se anche questa volta tutti i soggetti che dovrebbero farsi carico del problema non daranno segnali concreti”.