di
Giusi Fasano

Le immagini che mostrano il momento in cui sono partite le fiamme nel locale «Le Constellation» di Crans-Montana, in Svizzera

DALLA NOSTRA INVIATA
CRANS-MONTANA- La ragazza con il casco. È lei la più vicina al soffitto, a cavalcioni sulle spalle di qualcuno. È lei che tiene in alto le mani: ciascuna stringe una bottiglia di champagne con la candela pirotecnica accesa. 

La sequenza di queste fotografie, nitidissime, mostra come si è innescato l’incendio molto meglio di quanto abbiano fatto finora le immagini girate via social. Una «macchia» di fuoco abbastanza piccola sui pannelli fonoassorbenti, che sembra gestibile. Ma evidentemente qualcosa, forse l’ossigeno delle condutture dell’aria condizionata, ha «nutrito» il fuoco che nell’arco di pochissimi minuti si è preso tutto.



















































Nelle foto i ragazzi sembrano allegramente ignorare il rischio delle fiamme appena nate. Ballano, pigiati l’uno accanto all’altro. Girano video, fanno selfie. Qualcuno si diverte indossando una maschera, qualcun altro alza come un trofeo una bottiglia di vodka. E intanto il materiale di cui è fatto il soffitto alimentava l’incendio.

L’autore dei tre scatti (pubblicati dal Daily Mail) si chiama Ferdinand Du Beaudiez, ha 19 anni, e in mezzo al gran caos del rogo e dei ragazzi in fuga è riuscito in un gesto eroico. Era fuggito fuori dal locale ma, come dice lui, «non potevo pensare di lasciare mio fratello e la mia ragazza nel fuoco mentre io ero salvo all’esterno». Così è rientrato due volte nel bar che bruciava ed è riuscito ad aiutarli a uscire.

Ferdinand avrebbe voluto farlo con tutti quei ragazzini intrappolati là dentro. Di molti di loro non restano che quelle sue ultime immagini. Champagne, felicità e stelline luccicanti per salutare il nuovo anno. Prima che il fuoco bruciasse quelle giovani vite.

2 gennaio 2026 ( modifica il 2 gennaio 2026 | 21:24)