Bologna, 2 gennaio 2026 – Bologna e l’Emilia protagoniste a Masterchef. Nelle puntate di Capodanno del talent di Sky i concorrenti legati alla città delle Due Torri si fanno notare. E se Matteo Lee, ribattezzato dottor Lee, aveva già conquistato tutti nelle prime puntate, nel Pressure test esce fuori tra gli aspiranti chef da temere anche l’ex cestista 20enne Irene Rescifina, siciliana che vive in città da due anni: i suoi gnocchi ‘mbuttunati per Bruno Barbieri sono un “piatto meraviglioso”.

La prima prova in esterna, poi, è ambientata in provincia di Parma, con il Parmigiano Reggiano re dei piatti.

I giudici Locatelli, Cannavacciulo e Barbieri nella puntata di Capodanno di Masterchef, con loro anche Chiara Pavan del 'Venissa'

I giudici Locatelli, Cannavacciulo e Barbieri nella puntata di Capodanno di Masterchef, con loro anche Chiara Pavan del ‘Venissa’

Matteo Lee in altalena: dalla Green pin al rischio eliminazione

Puntate in altalena per Lee, 27enne bolognese di origine cinese, professione retail investor. Vince la prima Green Mystery Box, incentrata su ingredienti che aiutano sostenibilità e riutilizzo: carni di specie invasive come i cinghiali, scarti di pesce o di verdure.

Ammalia la chef Chiara Pavan, che col suo Venissa sulla laguna veneta porta avanti il suo credo secondo cui ci sono molti modi di salvaguardare il pianeta attraverso la cucina senza sprechi. 

Il suo ‘Boccalone al verde’ (involtino di foglia di zucchina con filetto di boccalone e fegato di seppia su vellutata di pane, zucchine e anadara)  con melassa con petali di carciofo e scarti di carota, vale la Green Pin, la spilla che porta con sé il diritto di chiedere 10 minuti in più per completare la propria cucinata in una delle prossime sfide.

I giudici di Masterchef Giorgio Locatelli, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri

I giudici di Masterchef Giorgio Locatelli, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri

Piccolo difetto del piatto di Matteo? Un po’ troppo burro che toglie freschezza, rilevato dalla chef Pavan. “Hai usato quasi tutti gli scarti di verdura che avevi, questo è pregevole. Sei forte”, osserva il giudice . “Ho avuto buone idee nelle ultime due prove”, analizza Lee, cercando di rimanere coi piedi per terra. 

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La sua “insalata reattiva” nell’Invention test proposto del giudice Antonino Cannavacciuolo versione liquida e solida non convince del tutto i giudici, ma non è il piatto peggiore della Masterclass. Poi l’antipasto della prova in esterna in Emilia (le palline di Parmigiano Reggiano, con foglia di mortadella e ciliegia) di cui si è occupato non conquista gli esigenti commensali.

Finito al Pressure Test, si gioca la Golden Pin ottenuta nella precedente puntata per non essere eliminato: fonduta ‘stracciata’, ripieno sgranato degli gnocchi, e ha preferito non rischiare. “Avrei potuto fare di meglio”, il suo commento. “Il Dottor Lee è sceso in terra, in bocca tutti gli errori del piatto si sentono”, sentenzia Cannavacciuolo. 

Matteo Lee e Irene Rescifina, legati a Bologna: concorrenti di Masterchef 15

Matteo Lee e Irene Rescifina, legati a Bologna: concorrenti di Masterchef 15

Gli gnocchi ripieni di Irene Rescifina deliziano Bruno Barbieri

Proprio al Pressure test emerge invece Irene, i suoi gnocchi ‘mbuttunati (gnocchi di patate allo zafferano ripieni di ricotta mustia, salsiccia e datteri con fonduta di maiorchino accompagnati da pere saltate) deliziano il giudice Bruno Barbieri: “Presentazione molto carina, una bella mano raffinata. Un piatto meraviglioso”, dice.  La 20enne entra di diritto tra i concorrenti più temuti. “I cavalli di razza si vedono a fine corsa”, commenta lei con decisione. 

E sul piatto del concorrente toscano Jonny il giudice sfoggia il bolognese: “Questi gnocchi da vedere sono ‘sbiavdi’, un po’ pallidi”. Un’altra chicca del dialetto dopo lo “sbanderno” (quantità eccessiva di cibo impiattato) delle scorse puntate. 

La prova in esterna a Parma, Parmigiano Reggiano protagonista dei piatti

C’è tanta Emilia nella prova in esterna, la prima della nuova stagione del programma. Ambientata a Rivalta di Lesignano de’ Bagni, in provincia di Parma, all’insegna del Parmigiano Reggiano e del prezioso lavoro dei casari.

Il Parmigiano Reggiano protagonista della prima prova in esterna della 15esima edizione di Masterchef

Il Parmigiano Reggiano protagonista della prima prova in esterna della 15esima edizione di Masterchef

Vittoria, la concorrente 36enne di Reggio Emilia, ‘gioca’ in casa ma sa che su di lei l’aspettativa è alta. Finisce alla sfida finale, ma l’amore e la bravura con cui ha realizzato i passatelli la mandano dritta in balconata. 

Le due Brigate, la Rossa e la Blu, cucinano per 50 persone – tra casari, battitori e assaggiatori – che quotidianamente lavorano e vivono tra le forme di Parmigiano Reggiano: entrambe preparano un antipasto creativo con protagonista il formaggio famoso in tutto il mondo, la Blu i passatelli e la Rossa la cotoletta alla bolognese. 

Un piatto di passatelli, grazie alla sua tecnica (e al suo amore)  per realizzarli Vittoria è stata esclusa dal pressure test

Un piatto di passatelli, grazie alla sua tecnica (e al suo amore) per realizzarli Vittoria è stata esclusa dal pressure test

Con le dritte di Bruno Barbieri. Sui passatelli asciutti specifica: “Vanno cotti nel brodo, l’impasto deve né troppo duro né troppo morbido. Poi bisogna scegliere la salsa giusta”. Sulla cotoletta alla bolognese, invece, dice: “L’importante è che non sia gigantesca, non va fatta la doppia panatura, e va cotta alla fine con un goccio di brodo. Nel forno il formaggio si deve sciogliere bene”. Il tutto scegliendo il grado di stagionatura adeguato del Parmigiano Reggiano: 18, 24, 36 o 50 mesi. 

Una versione della cotoletta alla bolognese, accompagnata dalle patate arrostite

Una versione della cotoletta alla bolognese, accompagnata dalle patate arrostite

Davide Amanzini, commosso davanti ai concorrenti mentre descrive il suo lavoro, guida Locatelli nella creazione di due forme, il giudice poi ci cimenta anche con la battitura affiancato da Jessica Di Puorto, prima e per ora unica battitrice donna.