L’autore del video che mostra come è scoppiato l’incendio: «Ero riuscito a uscire, sono rientrato per i miei amici»

(Riccardo Bruno) Ferdinand Du Beaudiez è la dimostrazione che si può avere l’istinto, di fronte alle fiamme che diventano sempre più minacciose, di prendere il proprio smartphone e filmare cosa sta accadendo; e allo stesso tempo di non restare insensibile, di provare prima ad arginare il rogo e poi, quando è ormai troppo tardi, ad aiutare quante più persone possibile, mettendo a rischio anche la propria vita. Ferdinand Du Beaudiez, 19 anni, studente francese di Finanza ed economia, è l’autore del video simbolo della tragedia di Crans-Montana, quello che mostra il momento in cui le fontane luminose sulle bottiglie di champagne del «Le Constellation» innescano la combustione del soffitto, i primi tentativi maldestri di spegnimento, il gioco che si trasforma in tragedia. 

Ferdinand è un testimone ma anche un eroe. Non appena divampato l’incendio, ha cercato di domarlo usando l’acqua di un minifrigo; poi, afferrata la fidanzata, l’ha spinta verso le scale. In quegli istanti concitati è caduto a terra: «A pancia in giù — ha raccontato —. Il mio primo riflesso è stato quello di coprirmi il viso con le braccia e chiudere gli occhi». Quando qualcuno ha aperto la porta d’ingresso, l’ossigeno ha alimentato le fiamme: «Tutto è diventato come una palla di fuoco, non riuscivo più a respirare».

Aggrappandosi a un tavolo, è riuscito a trascinarsi fuori. Era salvo, ma non ha più visto né la sua ragazza né i suoi amici. Così è rientrato. 

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