Nella conferenza pre-United Cup, Stefanos Tsitsipas ha rivelato di aver meditato sulla possibilità di appendere la racchetta al chiodo dopo il difficile 2025
Stefanos Tsitsipas inizierà la stagione 2026 oggi, affrontando alla United Cup, insieme a Maria Sakkari, Shintaro Mochizuki e Naomi Osaka. Ieri però, nella conferenza stampa pre-torneo, il greco ha sorpreso rivelando che quest’anno avrebbe pure potuto non esserci a causa del grave problema alla schiena che lo ha afflitto per tutto il 2025.
Le parole di Tsitsipas
“Sono stato sei o otto mesi in cui la mia principale preoccupazione quando entravo in campo per competere era sapere se sarei riuscito a finire il match e, in caso di vittoria, se sarei stato pronto per giocare il match successivo. Dopo gli US Open sono stato spaventato, perché sono rimasto due giorni senza poter camminare. Questo mi ha fatto rivalutare il mio futuro” – ha confessato Tsitsipas – “Ho consultato uno dei medici sportivi più prestigiosi al mondo e spero solo che le buone sensazioni che ho continuino allo stesso modo”.
“Vedendomi gravemente ferito e in uno stato fisico e mentale così cattivo e cupo per così tanto tempo, ti vengono in mente molte cose” – ha continuato il greco – “È stato impossibile non pensare a cosa sarebbe stato della mia vita in futuro se fossi rimasto così. Ci sono stati momenti in cui mi chiedevo perché stessi facendo tutto ciò, quale fosse la necessità di provare tanto dolore”
“Preferirei lasciare il tennis se non potessi goderne senza dolori piuttosto che lottare costantemente con seri problemi di salute. Voglio essere felice. Immagino che se non potessi competere, dovessi smettere, ma il mio sogno sarebbe continuare a competere per altri dieci anni. Il tennis mi ha dato tutto, sarebbe durissimo doverlo abbandonare”.
Il ritorno di Apostolos Tsitsipas
Tsitsipas Stefanos e Tsitsipas Apostolos – foto profilo X “stellacln”
Per ripartire al meglio Tsitsipas ha deciso di far ritornare in panchina suo padre Apostolos, con il quale aveva interrotto la collaborazione ad agosto 2024: “Non ho nulla da ridire. È un comunicatore molto migliore. Questa è stata la cosa più importante nel lavorare con lui. Lavorare con la famiglia non è mai facile, ed è una di quelle sfide che devi affrontare quotidianamente per separare il ruolo paterno da quello di coach. Credo sia importante anche sedersi e avere una persona nel team che possa aiutare a filtrare le conversazioni e il modo in cui si comunica tra di loro. È qualcosa che ho incluso anche nel mio team”.
Tsitspas esordirà alla United Cup contro il 22enne Shintaro Mochizuki, numero 99 del ranking, con il quale non ha mai giocato prima d’ora in carriera.