Tutti amano Tom Hanks, un attore di fama mondiale che ha dato un grosso contributo al cinema. Vedere i suoi film significa assicurarsi un’esperienza di pura emozione

Uno dei volti più noti e rassicuranti del cinema americano è quello di Tom Hanks: attore di successo californiano simbolo della Nuova Hollywood che inutile dirlo, ha segnato un’epoca. Eppure, proprio perché amatissimo il rischio è quello di ricordarlo sempre e solo per gli stessi titoli. Forrest che corre, il naufrago con Wilson, il soldato in Normandia. Ma scavando appena sotto la superficie, emergono interpretazioni che meritano una rilettura più attenta, soprattutto per chi il cinema lo vive come linguaggio e non solo come intrattenimento.

Dopo un’infanzia segnata dal divorzio dei genitori, Hanks si avvicina alla recitazione durante gli studi universitari in California. Esordisce nel mondo dello spettacolo all’inizio degli anni Ottanta grazie alla televisione, raggiungendo una prima popolarità con la serie Henry e Kip. Il passaggio al cinema avviene nel 1984 con Splash – Una sirena a Manhattan, che lo impone all’attenzione del grande pubblico. Nel corso del decennio diventa uno dei volti di punta della commedia americana, alternando successi commerciali e ruoli sempre più maturi.

La svolta definitiva arriva negli anni Novanta. Dopo qualche battuta d’arresto, Hanks conquista pubblico e critica con Philadelphia, interpretazione che gli vale il primo Oscar come miglior attore. L’anno successivo entra nella storia del cinema vincendo nuovamente la statuetta, questa volta per Forrest Gump, diventando – insieme a Spencer Tracy – uno dei pochissimi attori ad aver ottenuto due Oscar consecutivi. Da quel momento la sua carriera si consolida su livelli altissimi, con film diventati iconici come Apollo 13, Salvate il soldato Ryan e Il miglio verde.

Negli anni Duemila continua a dimostrare una straordinaria capacità di reinventarsi, affrontando ruoli fisicamente e psicologicamente complessi, come in Cast Away, che gli regala un Golden Globe e un’ulteriore candidatura all’Oscar. Parallelamente avvia un’intensa attività da produttore, soprattutto in ambito televisivo. Nel decennio successivo Hanks conferma il suo status di attore di riferimento del cinema americano, interpretando figure realmente esistite o personaggi legati a eventi storici.

Questi sette film non sono “nascosti” in senso stretto, ma spesso vengono dati per scontati.

Rivedere questi film significa riscoprire perché Tom Hanks è considerato uno degli ultimi veri “attori popolari” nel senso più nobile del termine:

Philadelphia Tom HanksPhiladelphia è uno dei film più belli di Tom Hanks – Youtube@
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Forrest Gump: Diretto da Robert Zemeckis, resta uno dei ritratti più complessi dell’America del Novecento. Hanks costruisce Forrest con misura assoluta, evitando la caricatura e trasformando la semplicità in una forma di resistenza morale. Un film che, a ogni visione, cambia prospettiva insieme allo spettatore. Dove vederlo: sulle maggiori piattaforme streaming con abbonamento e noleggio digitale.

Philadelphia: Primo ruolo mainstream a trattare AIDS e omofobia con dignità e umanità. Hanks lascia che il corpo racconti ciò che le parole non possono più dire. Non è solo un film “importante”: è cinema civile che regge ancora oggi. Dove vederlo: streaming e home video.

Cast Away: Chuck Noland parla pochissimo, eppure dice tutto. Qui Hanks si fa corpo, tempo, resistenza. Il film diventa una riflessione sul controllo e sulla sua perdita, in cui l’attore regge la scena praticamente da solo per oltre due ore. Una prova di forza attoriale rara. Dove vederlo:piattaforme on demand.

Salvate il soldato Ryan: Il capitano Miller non è un eroe classico, ma un uomo stanco, chiamato a fare la cosa giusta nel momento sbagliato. Hanks incarna la leadership silenziosa, dando al film di Spielberg un cuore umano che bilancia la brutalità del racconto bellico. Dove vederlo: maggiori piattaforme streaming con abbonamento e Blu-ray.

Il miglio verde: Paul Edgecomb è un testimone, più che un protagonista. Attraverso di lui, Hanks esplora il senso di colpa, la giustizia e il miracolo. Un ruolo fatto di ascolto e sguardi, che accompagna uno dei racconti più emotivamente devastanti del cinema americano anni Novanta. Dove vederlo: cataloghi digitali.

Apollo 13: Jim Lovell è l’esempio perfetto dell’Hanks “professionista”: niente eroismi plateali, solo responsabilità e sangue freddo. Ron Howard costruisce un thriller tecnico, ma è la credibilità umana dell’attore a rendere la missione un’esperienza universale. Dove vederlo: maggiori piattaforme streaming con abbonamento.

The Terminal: Viktor Navorski è un personaggio sospeso, intrappolato in un non-luogo che diventa casa. Hanks lavora su accento, gestualità e sguardo, regalando una favola moderna malinconica e sorprendentemente politica. Un film spesso sottovalutato, oggi più attuale che mai. Dove vederlo: piattaforme digitali.