A suggellare simbolicamente l’addio è stata la messa in onda – su MTV Music – di “Video Killed the Radio Star” dei Buggles, brano del 1979 diventato un’icona della new wave e passato alla storia come il primo videoclip trasmesso da MTV al suo debutto negli Stati Uniti nel 1981.
La chiusura riguarda esclusivamente le emittenti all-music, mentre il canale principale di MTV è tuttora attivo con una programmazione incentrata prevalentemente su reality show e format di intrattenimento. Un’evoluzione editoriale che riflette un cambiamento avviato da tempo e che, in diversi Paesi – Italia compresa – aveva già portato alla progressiva dismissione dei canali musicali tra il 2015 e il 2020.
Dagli anni Ottanta in poi, MTV è stata un punto di riferimento globale della cultura pop, contribuendo in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario musicale contemporaneo. L’emittente ha accompagnato momenti storici della musica internazionale, dalla prima mondiale del videoclip di Thriller di Michael Jackson alla trasmissione della maratona dei concerti Live Aid nel 1985, eventi che hanno segnato profondamente il rapporto tra musica, televisione e pubblico.
La decisione di chiudere i canali musicali rientra in una strategia più ampia di riposizionamento del brand MTV, orientata verso piattaforme digitali e nuovi modelli di consumo. Il network proprietario ha infatti annunciato la migrazione dei contenuti musicali e di intrattenimento su streaming, social media e servizi di video on demand, con la chiusura definitiva dei canali lineari entro la fine del 2025 nel Regno Unito, in Polonia, Ungheria e Italia.
Una scelta che riflette il mutamento delle abitudini del pubblico e il progressivo spostamento della fruizione musicale verso ambienti digitali, ma che sancisce anche la fine di un’epoca: quella in cui i videoclip musicali, trasmessi in rotazione continua, erano il cuore pulsante di MTV e uno dei principali motori della cultura pop globale.
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