di
Monica Scozzafava

Successo mai in discussione per la squadra di Conte, a -1 dal Milan. Male i padroni di casa. Finale nervoso con rissa e tre espulsi

La terza volta è stata quella giusta, per la prima volta in carriera Conte ha battuto Sarri e il Napoli ha accorciato in classifica, aspettando l’Inter questa sera. Non è solo calcio all’Olimpico, ma tensione alle stelle, corpo a corpo e musi duri: l’arbitro Massa tra fuori tre rossi, la sfida finisce 9 contro 10 senza Noslin, Mazzocci e Marusic, e non è un bel vedere. 

Il passaggio è quello giusto, o quasi. Partiamo da un dato sulla precisione del primo tempo (il 93%) che rispecchia l’andamento (dominante) della partita del Napoli all’Olimpico contro la Lazio e il parziale di due gol a zero con cui la squadra di Conte va all’intervallo. Finirà così: per il Napoli è il quarto 2-0 consecutivo; quattro sono le gare senza subire gol. Numeri, ma non solo. I gol di Spinazzola e Rrahmani chiudono di fatto la pratica già nei primi quarantacinque minuti, e stavolta la concretezza del calcio dei biancocelesti non basta a fermare la determinazione e la furia agonistica del gruppo di Conte, forse mai come oggi attrezzato mentalmente e fisicamente per portare a casa il risultato, mettere in cascina la quarta vittoria consecutiva. 



















































Parte arrembante, il Napoli. La Lazio aspetta ma riempie la linea di centrocampo di uomini e muscoli, così da esercitare lì la prima pressione, ma ecco che la precisione dei tocchi si rivela l’arma in più di un gioco aperto che il Napoli porta avanti spedito soprattutto sulle fasce. Si gioca più dalle parti di Politano e Neres, dall’altra parte Cancellieri sembra fare buona guardia a Spinazzola, ma al primo attimo in cui si distrae dalla parte opposta arriva l’assist di Politano che l’ex romanista in mezza girata mette alle spalle di Provedel

Il raddoppio di Rrhamani arriva con un colpo di testa su una punizione dalla trequarti di Lobotka, il Var controlla ma il gol è convalidato in fretta. La ripresa si apre con un’accelerazione di Hojlund, il tiro si spegne sull’esterno. Il Napoli resta in controllo totale della gara, ma alla mezz’ora, ed è questa una brutta notizia per Conte, deve rinunciare a Neres, che si accascia in campo molto dolorante alla caviglia. Esce zoppicando. La stagione degli infortuni continua.

4 gennaio 2026 ( modifica il 4 gennaio 2026 | 14:37)