Irina Shayk e Bradley Cooper si sono detti addio, dopo quattro anni d’amore, nel giugno 2019. Entrambi, sul lato sentimenti, hanno da tempo voltato pagina: lui è legato a Gigi Hadid, a lei negli ultimi tempi sono stati attribuiti flirt con Tom Brady e Michele Morrone. Ad unirli, tuttavia, resta la loro bambina: la piccola Lea de Seine, nata nel marzo 2017. Ora Shayk, intervistata da People, ha spiegato che sia lei che l’ex compagno hanno una priorità: crescere Lea «in una famiglia amorevole»: «È questa la cosa migliore che si possa dare a una figlia». Il divo e la top model stanno facendo di tutto perché la piccola sia serena: «Lea ha pochissimo, pochissimo accesso al digitale, quasi nessuno». Perché i genitori, come ha spiegato Shayk, ritengono che per la piccola sia importante concentrarsi nel «costruire una comunità, fare amicizia e semplicemente dare amore».
Non è la prima volta che Irina parla di Bradley a proposito del loro «co-parenting», espressione che peraltro odia: «Non l’ho mai capita. Quando sto con mia figlia Lea, sono sua madre al cento per cento. E quando sta col papà, lui è suo padre al cento per cento», ha spiegato nel 2021 in un’intervista in cui ha definito Cooper un «papà fantastico». In un’altra occasione, nel 2023, la top model ha raccontato che lei e l’ex compagno stanno insegnando alla piccola Lea quanto sia importante trattare gli altri con gentilezza: «Stiamo insegnando a nostra figlia che la cosa più importante è essere gentili con le persone. Ogni volta che la mandiamo a scuola le ripetiamo di trattare le persone con gentilezza. Le persone gentili possiedono un’autentica bellezza che va ben oltre la superficie». La top model ha anche spiegato che lei e Cooper, nonostante i tanti impegni di lavoro, non delegano mai al loro mestiere di genitori: «Entrambi portiamo Lea con noi ovunque. Troviamo sempre un modo».
Bradley, da parte sua, della piccola Lea parla di rado. Ma nel 2022, in un podcast, le ha dedicato bellissime parole: «Diventare padre ha dato una spinta alla mia autostima. Ogni singola cosa ha assunto un’altra sfumatura, un’altra luminosità per il solo fatto di essere diventato padre. Qualsiasi successo professionale, ogni avvincente sceneggiatura che mi arriva, ogni bel momento sul set mi dà una gioia che è solo un centesimo di quella che mi può dare il tempo trascorso con quella creatura meravigliosa che è mia figlia. E la mia non è retorica, è la pura verità».