Le discontinuità di rendimento e le assenze non fermano la marcia della Bertram Derthona, che infila la quarta vittoria di fila uscendo indenne dalla battaglia sul parquet di Cantù.

I padroni di casa (con Moraschini in panchina solo per onor di firma) sanno di avere tanto talento a disposizione tra gli esterni e non esita a sfruttarlo in avvio di contesa, integrandolo con la presenza sotto canestro di Ballo e la guida di Green. La Bertram (a sua volta priva di Biligha, oltre che di Manjon) ne viene negativamente sorpresa faticando a creare attacchi ricamati e rapidi (o palleggi stagnanti sul perimetro o tiri presi frettolosamente), oltre che a non esporsi a mismatch favorevoli all’Acqua S. Bernardo.

Inizio complicato

Il timeout con 15 punti subiti in appena 4′ di gioco è d’obbligo per coach Fioretti, in uscita dal colloquio la sua squadra esibisce una maggiore consistenza con il supporto della «second unit» e il contemporaneo rallentamento di Cantù. Rallentamento a cui non corrisponde però la perdita di controllo sul punteggio, assicurato dai canestri di Bortolani, Tortona non riesce a trovargli un ideale contraltare. L’uomo della svolta non si materializza per i leoni nel corso del secondo quarto, piuttosto vari interpreti e i difetti a rimbalzo difensivo locali permettono di rosicchiare un po’ la leadership canturina nel parziale.

Fattore difesa

Di riffa o di raffa, rovesciando in particolare i piatti della bilancia dalla propria parte per fatturato difensivo, la Bertram si riporta a un paio di lunghezze di distacco ad altrettanti minuti dall’intervallo.

Segue poi il sorpasso a fil di sirena con l’inchiodata di Gorham, ottimo modo per impreziosire un buon primo tempo in crescendo e dalle percentuali irreali in area (77% su 22 tentativi). Servirebbe migliorare quelle dai 6.75 metri per tramutare un fugace muso in avanti in qualcosa di più sostanzioso, così come dall’altra parte Cantù ha bisogno di più Ballo sotto le plance per ritoccare il suo rendimento da due.

Il secondo tempo

Infatti la compagine di coach Brienza cerca molto il centro maliano nei primi possessi della ripresa, in replica Hubb aggiusta decisamente la mira da tre. In generale si segna molto di meno e ciò potrebbe beneficiare il Derthona, se non fosse che i lombardi fanno più volte male in contropiede e l’attacco bianconero non produce più nulla. Urge il timeout di coach Fioretti, ne segue una piccola reazione che però non basta per evitare il pareggio alla mezz’ora. La Bertram ha bisogno di far alzare la voce a uno dei suoi protagonisti silenti, Baldasso risponde alla chiamata con i suoi unici canestri dal campo, l’ex Basile e tiene Cantù pienamente in gioco.

5’ finali

Finale mozzafiato, la decide Strautins con giocate cruciali su entrambi i lati del campo.

A maschile, 14ª giornata

Varese-Napoli 84-80, Sassari-Brescia 93-86, Trento-Trieste 89-87, Cremona-Reggio Emilia 71-67, Milano-Udine 85-84, Cantù-Bertram Tortona 79-85. Stasera alle 20 Venezia-Treviso. La classifica: Brescia, Virtus Bologna 22, Milano e Tortona 20, Venezia, 18, Trapani (-8), Varese, Napoli, Cremona, Trento, Sassari, Trieste 12, Udine 10, Cantù, Reggio Emilia 6, Treviso 4.