La versione di Di Canio

Il primo ad accendere la fiamma è stato Paolo Di Canio, che ha voluto subito evidenziare come per lui, il gol di Scalvini fosse regolare: «Non è braccio. Non esiste. Non la tocca proprio. Quando rialza il braccio, la palla è già staccata. Con quelle immagini di Scalvini inganniamo la gente come hanno fatto alcuni giornali mettendo l’immagine schiacciata. Se faccio vedere l’immagine frontale, do un’idea sbagliata e inganno tutti. La vera vergogna è il gol annullato a Scamacca, che è scandaloso. È una vergogna vera e in quel caso non esiste alcuna interpretazione. Lo scandalo più grande degli ultimi trent’anni di calcio». Ha poi aggiunto che: «Quello di Scalvini non è braccio, è spalla. Col dorso se la spinge, è dinamica, non la tocca proprio col braccio. La palla non cambia il giro dopo il tocco con il petto. Dai Fabio, ma che ci vogliamo inventare? Il tocco è sul fianco e non sul braccio, ma dove li vedete voi questi rimbalzi sul braccio? Un gol più regolare di questo non esiste e pensa: ci hanno messo tre minuti a decidere quando per me, dopo due secondi era tutto chiaro».