La seconda tappa della Dakar, che ha portato la carovana da Yambu ad Al Ula con 400 chilometri cronometrati ha visto le Toyota tiranneggiare letteralmente sulla Top 5 della classifica dedicata alle Auto.
Le GR Hilux T1+, infatti, hanno occupato le prime 5 posizioni della classifica dedicata alla tappa odierna, con Seth Quintero che si è aggiudicato la vittoria con il tempo di 3 ore, 57 minuti e 16 secondi.
Così come ieri, la tappa ha avuto distacchi minimi, soprattutto per i piloti che hanno lottato per le prime posizioni. Quintero, che ieri aveva navigato fuori dalla Top 10, oggi ha preceduto il compagno di squadra Henk Lategan di 1 minuto e 42 secondi sul traguardo.
Per chi non fosse esperto di rally raid e, in particolar modo di Dakar, questo è un distacco risibile, specialmente dopo quasi 4 ore di gara e 400 chilometri cronometrati. Ma non è tutto, perché il podio di giornata è stato completato da colui che l’anno scorso era riuscito a vincere la Dakar: Yazeed Al Rajhi.
Il principe saudita si è riscattato parzialmente dopo una prima tappa da dimenticare, fatta di errori di navigazione e penalità conseguenti, chiudendo a quasi 2 minuti dal giovane statunitense che guida una delle Hilux ufficiali. Al Rajhi, anche quest’anno, difende i colori del team Overdrive, che si è occupato dello sviluppo della Hilux stessa.
Giornata da ricordare per il team Toyota Gazoo Racing W2RC, dunque quello ufficiale, perché Toby Price è riuscito a chiudere al quarto posto, a 4 minuti e mezzo da Quintero. L’ex centauro è stato autore di una prova molto convincente, segno che Toyota ha visto delle qualità reali in lui. Molto bene anche Joao Ferreira, primo esponente del team Toyota Gazoo Racing SA, che completa la Top 5 con la quinta Hilux T1+.
La prima vettura non giapponese è la Optimus MD, spinta da un V8 Chevrolet 6.2 affidata a Simon Vitse. Il francese è la sorpresa della giornata e si è tolto anche la soddisfazione di mettersi alle spalle due piloti del calibro di Sébastien Loeb e Nasser Al-Attiyah. Le due punte di diamante di Dacia Sandriders hanno chiuso la tappa rispettivamente al settimo e all’ottavo posto davanti a Michal Goczal, anche lui su Toyota Hilux T1+, ma privata. Da segnalare invece la giornata più complessa di Cristina Gutierrez e Lucas Moraes, entrambi nei posti più remoti della Top 20.
Completa la Top 10, tanto per cambiare, l’ennesima GR Hilux, quella del sudafricano Saood Variawa. Il pilota del team Toyota Gazoo Racing SA ha preso un distacco di 7 minuti e mezzo dal compagno di marca Quintero. Giornata più complessa per il vincitore della tappa di ieri, Guillaume De Mevius. Il belga, navigato da Mathieu Baumel, ha chiuso 12esimo a 8’20” e davanti alla prima Ford Raptor ufficiale, quella di Mattias Ekstroem. Le altre due Raptor ufficiali, quelle di Carlos Sainz (frenato da due forature, una a inizio tappa e una subito dopo il pit stop) e Nani Roma sono rispettivamente 16esima e 17esima, precedute dalle due Century CR7 T1+ ufficiali di Brian Baragwanath e Mathieu Serradori.
Non sorridono nemmeno altri due protagonisti della giornata di ieri, ovvero Martin Prokop e Mitchell Guthrie. I due portacolori di Ford – uno privato, l’altro ufficiale – sono fuori dalla Top 20 e con un distacco che si aggira attorno al quarto d’ora nei confronti di Quintero.
Dopo questa tappa la classifica generale vede salire al primo posto Nasser Al-Attiyah, ma i margini sono risibili. Quintero lo segue ad appena 7 secondi di distacco, mentre De Mevius rimane in Top 3 con poco più di 1 minuto di ritardo dal qatariota. Henk Lategan sale quarto davanti a Sébastien Loeb: i primi 5 sono tutti racchiusi in meno di 2 minuti. Carlos Sainz, un altro dei grandi favoriti di questa Dakar, si trova decimo a 6’35” di ritardo dall’eterno rivale.
Stock: le Defender tornano a comandare
Nella categoria Stock il team Defender è tornato a fare la voce grossa dopo una prima tappa tra ombre e luci. Sara Price si conferma in grande forma in questo avvio di Dakar, precedendo i suoi compagni di squadra per pochi secondi.
La pilota statunitense ha avuto la meglio su Rokas Baciuska con 1’22” di margine. Terza posizione per la terza Defender, quella di Stéphane Peterhasel. Il pluri vincitore del Rally Raid più celebre al mondo ha condotto per diversi chilometri la tappa, poi però ha perso 1’26”, chiudendo terzo a 4 secondi dal compagno di squadra Baciuska.
Più staccate le Toyota. La prima di queste è di Akira Miura, quarto a oltre 4 minuti da Price. Ronald Basso ha chiuso quinto e ultimo tra le Stock.
Dakar 2026 – Classifica generale dopo la Tappa 2
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