La serie Galaxy S26 potrebbe costare di più in Corea del Sud. Samsung risente dell’aumento dei prezzi delle memorie e delle pressioni sui costi dei chip.

Samsung sembra ora pronta ad aumentare i prezzi della sua prossima serie di punta Galaxy S26, cedendo alle inevitabili pressioni sui costi che ormai permeano quasi ogni aspetto del mercato smartphone.

Il quotidiano sudcoreano Financial News riporta l’adozione di una politica interna volta alla definizione dei nuovi listini per i modelli Galaxy S26, i quali subiranno incrementi compresi tra 44.000 won e 88.000 won a causa delle forti tensioni economiche che colpiscono la produzione. La variazione monetaria si traduce in un rincaro effettivo per l’utente finale oscillante tra 26 euro e 52 euro, valore che segna un distacco netto rispetto ai prezzi di lancio dell’attuale modello base Galaxy S25 fissati a 1.155.000 won (circa 683 euro). L’evoluzione dei costi per la linea di punta Samsung mostra il passaggio dai 1.353.000 won del Galaxy S25+ ed i 1.698.400 won di Galaxy S25 Ultra verso la soglia di 1,8 milioni di won stimata per il Galaxy S26 Ultra. La manovra economica rappresenta una rottura con la tendenza degli ultimi tre anni volta al blocco dei listini, manovra che ha coinvolto l’intera linea ad esclusione del Galaxy S24 Ultra e che ha spinto le vendite della serie Galaxy S25 fino a 3 milioni di unità in tempi ridotti. Il management sudcoreano valuta un incremento dei prezzi, anche se la politica di listini invariati ha favorito l’interesse dei consumatori e garantito vendite maggiori in passato.

Il mantenimento dei prezzi di vendita negli Stati Uniti risponde a logiche di posizionamento globale che vedono il Galaxy S26 a 799,99 dollari e le varianti più avanzate S26+ e S26 Ultra a 999,99 e 1.299,99 dollari. La pianificazione econmica deve però affrontare la realtà di un mercato dei componenti dove le memorie LPDDR5X da 12 GB hanno visto il proprio costo raddoppiare in meno di diciotto mesi. Gli studi di Counterpoint Research indicano che la spesa per le componenti di memoria crescerà del 40% entro il secondo trimestre del 2026, mentre l’instabilità del won sudcoreano aggrava il debito nei confronti di Qualcomm per la fornitura dei processori Snapdragon 8 Elite Gen 5. Samsung deve quindi bilanciare la stabilità dei listini USA con l’incremento delle spese vive per l’hardware di nuova generazione.