Di lui si conoscono solo le iniziali, C.F., e l’età: 25 anni. Era originario di Arezzo ma da tempo non risiedeva più lì, vivendo ai margini, senza fissa dimora e spostandosi tra diverse città italiane. La sua vicenda è stata raccontata dal Corriere della Sera.
Poco dopo la metà di dicembre era stato trovato sotto un ponte di Firenze, in arresto cardiaco. Insieme a lui c’era la compagna. Soccorso e portato d’urgenza all’ospedale di Careggi, da quel giorno era rimasto ricoverato lì. Le sue condizioni erano apparse subito gravi. Il ragazzo è rimasto in coma per 17 giorni fino a quando, come si è appreso nelle ultime ore, è arrivata la diagnosi di morte cerebrale, comunicata dai medici alcuni giorni fa, anche se la notizia è stata resa pubblica solo ora.
Soffriva di tossicodipendenza e sembrerebbe che l’arresto cardiaco sia stato provocato proprio da un’overdose di sostanze. Nonostante la giovane età, in vita aveva espresso la volontà di donare gli organi in caso di morte. La procura di Firenze, con il pm Antonio Natale, ha autorizzato l’espianto degli organi dopo la constatazione medica della morte cerebrale.