di
Cesare Zapperi
Il primo cittadino forzista ha pubblicato un fotomontaggio che mostra la Befana con il volto della segretaria del Pd
Nel giorno dell’Epifania il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza (Forza Italia) ha pensato bene, credendo di essere spiritoso, di postare sui social un fotomontaggio che mostra una Befana con il volto della segretaria del Pd Elly Schlein. «Tanti auguri Befana» la scritta. Una scelta che ha immediatamente scatenato le polemiche (mentre sui social ci sono anche parecchi interventi di sostegno) contro il primo cittadino che solo poche settimane fa era stato tempestato di critiche per una frase sessista («Non mi sono mai fatto comandare da una donna»). La segretaria del Pd di Trieste Caterina Conti è durissima: «Non è satira. Non è ironia. E’ mancanza di rispetto. Un gesto sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico, che usa il body shaming come arma politica. Chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini sceglie invece di insultare e basta. E non fa ridere nessuno».
Di fronte al polverone, Dipiazza prova a gettare acqua sul fuoco: «A me hanno girato quella foto e l’ho solo condivisa, non mi sembra una cosa così drammatica» spiega al Giornale. «Fa parte del gioco, quando si è esposti. Non ho nulla di cui scusarmi. Dovrebbero essere loro (gli esponenti del Pd, ndr) a chiedere scusa per quello che dicono quando parlano dimostrando una totale mancanza di rispetto per la presidente del Consiglio».
Nella polemica interviene anche Enrico Mentana. Il direttore del TgLa7 ha condiviso l’immagine pubblicata dal primo cittadino triestino aggiungendo una domanda che suona come una netta presa di distanza: «Ma come può permettersi il sindaco di una città gloriosa e importante di postare i suoi auguri dando il volto della leader di un partito suo avversario alla Befana?».
«È davvero grave il gesto compiuto dal sindaco di Trieste Dipiazza», dicono in una nota congiunta i capogruppo di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, e il capodelegazione a Bruxelles, Nicola Zingaretti. «Un sindaco, che rappresenta le istituzioni, in un giorno come questo, con le salme dei ragazzi morti a Crans Montana appena arrivate in Italia, non trova di meglio che insultare e offendere la segretaria del Pd». Gli esponenti Pd ricordano che il sindaco non è «nuovo a comportamenti sessisti e offensivi nei riguardi delle donne e che con questo gesto, fatto con la convinzione di risultare simpatico, mostra tutta la grettezza, la volgarità e la miseria di una cultura di destra in cui la denigrazione dell’avversario politico è abituale. Ci auguriamo che il sindaco di Trieste al più presto chieda scusa alla comunità del Pd e alla sua segretaria». Boccia, Braga e Zingaretti chiedono formalmente che a dissociarsi da Dipiazza siano tutti i partiti che lo sostengono, «anche a livello nazionale, a partire da Giorgia Meloni».
E mentre intervengono diversi esponenti del Pd, da Sandro Ruotolo a Debora Serracchiani, si fanno sentire anche parlamentari di altri partiti. «Solidarietà a Elly Schlein per l’immagine offensiva pubblicata dal sindaco di Trieste oggi. L’attacco personale, derisorio e sessista non è mai una forma legittima di confronto politico». Così in una nota Maria Elena Boschi e Raffaella Paita, capigruppo di Italia Viva alla Camera e al Senato. «La critica politica è una cosa, l’insulto è un’altra. E quando a essere colpita è una donna, con stereotipi e caricature, il messaggio è ancora più grave. Le istituzioni dovrebbero dare l’esempio nel linguaggio e nel rispetto, non alimentare una cultura dell’odio e della derisione. Il dissenso si esercita con le idee, non con le offese», concludono Boschi e Paita.
Interviene anche la deputata Elisabetta Piccolotti (Avs): «Da genitore cerco di insegnare ogni giorno a mio figlio che è importante avere rispetto delle persone. A 12 anni mi pare che abbia già capito che non si devono mai deridere i propri compagni e le proprie compagne per le loro caratteristiche fisiche, per la loro cultura, religione e identità di genere. Sa che il bullismo può fare molto male e che i bulli sono persone deboli e fragili, con problemi che vanno affrontati insieme alle famiglie e agli psicologi. Oggi gli ho dovuto spiegare anche che può capitare che persone con questo tipo di problemi vengano eletti alla carica di sindaco di Trieste. Ci è rimasto un po’ male, ma sono riuscita comunque a non fargli perdere fiducia nella democrazia spiegandogli che i cittadini possono scegliere una persona più dignitosa la prossima volta. La nostra solidarietà a Elly Schlein».
La newsletter Diario Politico
Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di politica iscriviti alla newsletter “Diario Politico”. E’ dedicata agli abbonati al Corriere della Sera e arriva due volte alla settimana alle 12. Basta cliccare qui.
6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 19:29)
© RIPRODUZIONE RISERVATA