Wout van Aert dovrà restare fuori quasi tre mesi. È questa l’ipotesi che circola nell’ultimo giorno, dopo il resoconto dell’operazione subita per ridurre la “piccola frattura” che ha riportato nel corso della prova di Mol, che stava correndo splendidamente in piena lotta con Mathieu van der Poel. La Visma | Lease a Bike non si è ancora mai effettivamente espressa sulla possibile durata della sua assenza, e conseguentemente sul suo rientro in gara, ma il fatto che si fosse parlato della fine della sua stagione di ciclocross e della sua voglia di tornare per la sa stagione su strada aveva portato a una certa dose di ottimismo.
La situazione sembra tuttavia essere cambiata dopo l’intervento per una frattura del malleolo esterno destro, che delle fonti mediche locali definiscono “una frattura articolare, ma semplice, operata per osteosintesi”. Un intervento che offre una maggiore mobilità al paziente, permettendogli dunque di ridurre i tempi di recupero, ma non sembra compatibile con le due sole settimane di stop prima di poter iniziare a pedalare sui rulli di cui si era parlato inizialmente.
A parlarne per L’Equipe è Gilbert Versier, chirurgo ortopedico e traumatologo sul Tour de France.: “Il consolidamento completo dell’osso necessita dalle sei alle otto settimane, con una immobilizzazione completa con gesso o tutore di un mese. L’appoggio e la camminata si possono riprendere dopo quattro o sei settimane, mentre i rulli si possono fare a partire dalle sei settimane, a volte quattro se la frattura si riduce in modo favorevole”.
Più ottimista invece Mathieu Le Strat, medico della Groupama – FDJ che lo scorso anno si era occupato della caviglia di Kévin Vauquelin visto che i due erano alla Arkéa – B&B HOtels. “Penso che Van Aert possa riprendere la bici un po’ prima di un mese, non sarei sorpreso di rivederlo sui rulli fra tre settimane”, precisa, ma chiaramente la vera problematica è poi capire quando potrebbe tornare in corsa al livello richiesto per essere protagonista.
Secondo Versier ci vogliono così due mesi per poter tornare a pedalare in strada e tre per poter tornare alle corse visto che 2il ciclismo è uno sport che non prevede il carico completo del peso del corpo […] per cui tornare a pedalare è una forma rieducativa”. Possibile dunque che “possa tornare a correre per le corse del Nord e le Ardenne, senza problemi”, ma difficilmente prima, saltando così tutte le corse di avvicinamento.
Da Het Nieuwsblad traspare invece ottimismo, con la conferma che Wout van Aert sarà al ritiro in Spagna che viene vista come un segnale positivo, anche se ovviamente non implica necessariamente che si allenerà con i compagni (cosa che appare improbabile in ogni caso). Intanto la Visma | Lease a Bike non si esprime in maniera netta, precisando comunque che le tempistiche non saranno così lunghe. Per avere un commento ufficiale bisognerà tuttavia aspettare la prossima settimana, più precisamente martedì 13 gennaio, quando a La Nucia ci sarà la presentazione ufficiale del team.
