LECCE – La differenza tra Lecce e Roma l’hanno fatta quelle che già alla vigilia erano le due discriminanti più evidenti: il maggiore tasso tecnico e la concretezza degli attaccanti dei giallorossi capitolini.

Al Via del Mare la squadra di Gasperini si è imposta per 2 a 0 su un Lecce apparso provato fisicamente, meno compatto del solito dal punto di vista tattico e parecchio evanescente, ma questa non è una novità, in fase offensiva. I padroni di casa sono stati anche sfortunati nell’azione del vantaggio romanista perché una deviazione di Tiago Gabriel s’è trasformata in un assist per Ferguson, implacabile nel calciare in porta e sbloccare il risultato. 

Ma che fosse una giornata storta lo si è compreso al minuto 59 quando Pierotti ha fallito una clamorosa occasione per il pareggio. Per il resto i salentini sono stati quasi sempre incapaci di entrare con una qualche incisività nell’area di rigore avversaria.

Maleh il migliore del Lecce

Troppi errori tecnici nel fraseggio e nelle scelte hanno amplificato i meriti della Roma in fase di pressing, con il solo Maleh in grado di esprimere una certa qualità nel tocco della palla e nella visione del gioco. Viene davvero difficile accettare l’idea che un calciatore del genere sia stato prima messo ai margini e poi impiegato col contagocce. Anche con Berisha e Coulibaly a disposizione, va detto a scanso di equivoci, Maleh meriterebbe maggiore considerazione.

La Roma ha messo molto bene in pratica le indicazioni che il suo tecnico aveva impartito per proteggere una difesa arrangiata secondo necessità date le assenze contestuali di N’Dicka, Mancini ed Hermoso: non fare ragionare i salentini e provare a vincere i duelli individuali in tutte le zone del campo. Dybala ha poi dato la giusta dose di imprevedibilità alla manovra, agendo come di consueto tra le linee.

Sottil e Banda non incidono

La scelta di Di Francesco di mettere insieme in campo Sottil e Banda, che soffrono parecchio la fase difensiva, ha probabilmente scoperto il Lecce sulle corsie laterali. Nessuno dei due esterni ha poi davvero inciso nella metà campo avversaria e così la Roma per tutto il primo tempo ha potuto controllare la partita utilizzando ora la profondità, ora l’ampiezza.

Nella ripresa l’ingresso di N’Dri (per Banda) ha per un po’ dato l’impressione di poter scardinare i meccanismi di Gasperini, ma dopo l’errore di Pierotti (favorito da un rimbalzo anomalo del pallone), proprio su suo assist, l’ivoriano si è avviluppato nella ricerca ostinata del dribbling trovandosi però a sbattere quasi tutte le volte su una marcatura raddoppiata o addirittura triplicata.

La svista di Falcone

Il Lecce ci ha messo del suo in occasione del secondo gol della Roma, siglato al 71’ da Dovbyk sugli sviluppi di un calcio d’angolo causato da una errata valutazione di Falcone: su cross di Tsmikas, la deviazione di Veiga trasforma la parabola in una sorta di campanile, ma il portiere decide di intercettare la sfera dopo il rimbalzo e non prima, saltando a cavallo della linea di fondo. L’arbitro accorda il calcio d’angolo (le immagini daranno ragione al direttore di gara, per il resto protagonista di una conduzione abbastanza mediocre). Dalla bandierina calcia Dybala, Gaspar prolunga di testa, Pisilli controlla e calcia trovando la sponda vincente dell’attaccante ucraino.

La seconda marcatura subita per il Lecce significa i titoli di coda del match, in anticipo. Dopo il pareggio in casa della Juve, un altro risultato positivo contro una big avrebbe impreziosito un girone di andata nel quale i salentini hanno raccolto 17 punti (anche se resta da disputare la proibitiva trasferta in casa dell’Inter), ma domenica prossima la squadra di Di Francesco potrà riscattarsi: al Via del Mare sarà di scena il Parma che in classifica ha una lunghezza di vantaggio (e che domani ospita i nerazzurri di Chivu).

Il tabellino di Lecce-Roma 0 a 2

LECCE (4-3-3): Falcone (cap.); Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba (74’ Helgason), Ramadani (64’ Gorther), Maleh; Sottil (56’ Pierotti), Camarda (64’ Stulic), Banda (46’ N’Dri). Allenatore: Del Rosso

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Wesley, Koné, Cristante (cap.), El Shaarawy (60’ Tsmikas); Dybala (69’ Soulé), Pisilli; Ferguson (60’ Dovbyk) (86’ Romano). Allenatore: Gasperini

Marcatori: 14’ Ferguson, 71’ Dovbyk

Ammoniti: 5’ Banda, 28’ Maleh, 86’ Gaspar e Cristante

Arbitro: Sacchi; assistenti: Mokhtar e Cavallina; quarto ufficiale: Tremolada.

Var: Gariglio; assistente Var: Chiffi






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