Un ragazzo di 14 anni è stato investito e ucciso ieri sera da un autobus a Gerusalemme durante una manifestazione contro l’arruolamento. L’autista dell’autobus è stato arrestato e portato via per essere interrogato. Altri tre giovani dimostranti haredi sono rimasti leggermente feriti nell’incidente. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha promesso \”un’indagine approfondita\” per fare chiarezza sulla morte del giovane.\n\n

In Iran giustiziato un uomo accusato di spionaggio

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L’Iran ha giustiziato questa mattina un uomo di nome Ali Ardestani con l’accusa di \”spionaggio per il Mossad e fornitura di informazioni sensibili a Israele\”. \”Ardestani era stato assunto dal Mossad tramite Internet e aveva inviato immagini e filmati da determinati luoghi in Iran e informazioni su determinati obiettivi ai servizi segreti. Riceveva il pagamento tramite valuta digitale\”, si legge in una dichiarazione della magistratura, citata dall’Irna. Ardestani avrebbe confessato legami con agenti del Mossad all’interno e all’esterno del Paese e di aver chiesto una ricompensa di un milione di dollari e un visto per la Gran Bretagna. 

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L’Ong israeliana Peace Now ha denunciato che il governo Netanyahu ha accelerato le procedure per avviare la costruzione del cosiddetto progetto \”E1\”, che creerebbe \”un vasto

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insediamento illegale nel cuore della Cisgiordania\”, con 3.401 case per i coloni israeliani. Una denuncia che arriva nel giorno in cui un rapporto dell’Alto commissariato Onu per i Diritti umani denuncia la grave di discriminazione razziale e segregazione imposta palestinesi in Cisgiordania da parte di Israele, definendola \”simile al tipo di sistema di apartheid che abbiamo gia’ sperimentato\”. A meta’ dicembre, \”l’Autorità Territoriale Israeliana ha pubblicato silenziosamente un bando di gara per la costruzione di 3.401 case nell’ambito del progetto ‘E1′, che di fatto dividera’ il nord e il sud della Cisgiordania occupata per i palestinesi e isolera’ ulteriormente Gerusalemme Est\”, ha riferito l’organizzazione in una dichiarazione. Inoltre, Peace Now avverte che questo bando di gara prevede una scadenza a meta’ marzo per la presentazione delle offerte da parte delle aziende per il progetto. \”La costruzione nell’area E1 mira a creare realta’ irreversibili sul

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territorio che porteranno alla creazione di un unico stato, che tutti gli indizi suggeriscono assumera’ la forma di un regime di apartheid\”, ha deplorato Yonatan Mizrachi, co-direttore di Settlement Watch presso l’organizzazione di advocacy Peace Now. Alla fine di agosto 2025, il governo israeliano ha approvato definitivamente il controverso piano di espansione degli insediamenti vicino a Gerusalemme Est, nell’area nota

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come \”E1\”, che impedira’ l’accesso alla citta’ dalla Cisgiordania e

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ostacolera’ la creazione di uno stato palestinese contiguo. Con questa decisione, l’Amministrazione Civile – l’organismo governativo israeliano che amministra la Cisgiordania – ha approvato la costruzione di 3.410 abitazioni nell’area E1, un’area di 1.200 ettari a est di Gerusalemme abitata da diverse comunita’ beduine palestinesi. Il terreno fa parte dell’insediamento israeliano di Ma’ale Adumim, il terzo piu’ popoloso della Cisgiordania occupata, con 40mila abitanti, e considerato illegale

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dal diritto internazionale. \”Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan, ma con i fatti. Ogni insediamento, ogni quartiere, ogni casa e’ un altro chiodo nella bara di questa pericolosa idea\”, affermò all’epoca il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, uno dei principali sostenitori della colonizzazione nei territori palestinesi occupati. Oltre 20 paesi, tra cui alleati israeliani come Francia, Canada, Italia e Australia, condannarono la decisione come \”una violazione inaccettabile del diritto internazionale che potrebbe alimentare la violenza\”. Peace Now ricorda infine che a dicembre Israele ha approvato una proposta per 19 nuovi insediamenti nella Cisgiordania

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occupata. 

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha promesso \”un’indagine approfondita\” per fare chiarezza sulla morte di Yosef Eisenthal,  quattordicenne ultraortodosso morto durante una manifestazione contro la leva ieri sera. In una dichiarazione, Netanyahu ha espresso le sue condoglianze e ha chiesto di \”impedire un’escalation di tensione, affinché, Dio non voglia, non si verifichino ulteriori disastri\”. Eisenthal è rimasto ucciso ieri sera quando un autista di autobus si è schiantato contro una folla di manifestanti contrari alla leva nei pressi dell’ingresso di Gerusalemme. L’autista, arrestato sul posto, era circondato dai rivoltosi che bloccavano la strada e ha inizialmente fatto retromarcia prima di accelerare contro la folla.

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L’Iran considera le dichiarazioni del presidente Usa e del primo ministro israeliano sulle proteste in corso una \”minaccia\” e \”non tollererà che continuino senza una risposta\”. Lo ha dichiarato il capo dell’esercito iraniano. \”L’Iran islamico considera l’escalation della retorica nemica contro la nazione iraniana una minaccia e non tollerera’ che continui senza una risposta\”, ha detto il generale Amir Hatami, citato dall’agenzia di stampa Fars. Negli ultimi giorni, Donald Trump ha minacciato un intervento militare in Iran in caso di uccisioni dei manifestanti, mentre Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno a quanti protestano contro il carovita dal 28 dicembre. 

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L’Iran considera le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti e del primo ministro israeliano sulle proteste in corso una \”minaccia\” e \”non tollererà che continuino senza una risposta\”. Lo ha dichiarato il capo dell’esercito iraniano. \”L’Iran islamico considera l’escalation della retorica nemica contro la nazione iraniana una minaccia e non tollererà che continui senza una risposta\”, ha affermato il generale Amir Hatami, citato dall’agenzia di stampa Fars. Donald Trump ha minacciato nei giorni scorsi di intervenire militarmente in Iran se i manifestanti venissero uccisi, mentre Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno a loro. 

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L’Iran ha giustiziato questa mattina un uomo di nome Ali Ardestani con l’accusa di \”spionaggio per il Mossad e fornitura di informazioni sensibili a Israele\”. \”Ardestani era stato assunto dal Mossad tramite Internet e aveva inviato immagini e filmati da determinati luoghi in Iran e informazioni su determinati obiettivi ai servizi segreti. Riceveva il pagamento tramite valuta digitale\”, si legge in una dichiarazione della magistratura, citata dall’Irna. Ardestani avrebbe confessato legami con agenti del Mossad all’interno e all’esterno del Paese e di aver chiesto una ricompensa di un milione di dollari e un visto per la Gran Bretagna.

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L’adolescente haredi investito e ucciso ieri sera da un autobus a Gerusalemme durante una manifestazione contro l’arruolamento è stato identificato come Yosef Eisenthal, 14 anni; lo scrive il Times of Israel. Eisenthal era residente nel quartiere Ramot di Gerusalemme. L’autista dell’autobus e’ stato arrestato e portato via per essere interrogato. Altri tre giovani dimostranti haredi sono rimasti leggermente feriti nell’incidente. 

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Una persona è stata uccisa e tre sono rimaste ferite ieri sera durante una protesta a Gerusalemme contro una legge che prevede la coscrizione degli ebrei ultraortodossi nell’esercito israeliano. E’ quanto riferiscono i soccorritori. Un autobus ha investito tre pedoni, ferendoli lievemente, per poi proseguire la marcia e colpire un ragazzo di 14 anni che è rimasto intrappolato sotto il veicolo. La polizia israeliana ha affermato che l’autobus era stato \”bloccato dai rivoltosi\” e che l’autista era stato \”aggredito\” prima dell’incidente. Fonti della polizia, citate dai media israeliani, hanno escluso che si sia trattato di un attentato terroristico.

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Un ragazzo di 14 anni è stato investito e ucciso ieri sera da un autobus a Gerusalemme durante una manifestazione contro l’arruolamento. L’autista dell’autobus è stato arrestato e portato via per essere interrogato. Altri tre giovani dimostranti haredi sono rimasti leggermente feriti nell’incidente. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha promesso “un’indagine approfondita” per fare chiarezza sulla morte del giovane.

In Iran giustiziato un uomo accusato di spionaggio

L’Iran ha giustiziato questa mattina un uomo di nome Ali Ardestani con l’accusa di “spionaggio per il Mossad e fornitura di informazioni sensibili a Israele”. “Ardestani era stato assunto dal Mossad tramite Internet e aveva inviato immagini e filmati da determinati luoghi in Iran e informazioni su determinati obiettivi ai servizi segreti. Riceveva il pagamento tramite valuta digitale”, si legge in una dichiarazione della magistratura, citata dall’Irna. Ardestani avrebbe confessato legami con agenti del Mossad all’interno e all’esterno del Paese e di aver chiesto una ricompensa di un milione di dollari e un visto per la Gran Bretagna. 

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1 minuto fa

Ong: Israele accelera su 3.400 case coloni in Cisgiordania

L’Ong israeliana Peace Now ha denunciato che il governo Netanyahu ha accelerato le procedure per avviare la costruzione del cosiddetto progetto “E1”, che creerebbe “un vasto

insediamento illegale nel cuore della Cisgiordania”, con 3.401 case per i coloni israeliani. Una denuncia che arriva nel giorno in cui un rapporto dell’Alto commissariato Onu per i Diritti umani denuncia la grave di discriminazione razziale e segregazione imposta palestinesi in Cisgiordania da parte di Israele, definendola “simile al tipo di sistema di apartheid che abbiamo gia’ sperimentato”. A meta’ dicembre, “l’Autorità Territoriale Israeliana ha pubblicato silenziosamente un bando di gara per la costruzione di 3.401 case nell’ambito del progetto ‘E1′, che di fatto dividera’ il nord e il sud della Cisgiordania occupata per i palestinesi e isolera’ ulteriormente Gerusalemme Est”, ha riferito l’organizzazione in una dichiarazione. Inoltre, Peace Now avverte che questo bando di gara prevede una scadenza a meta’ marzo per la presentazione delle offerte da parte delle aziende per il progetto. “La costruzione nell’area E1 mira a creare realta’ irreversibili sul

territorio che porteranno alla creazione di un unico stato, che tutti gli indizi suggeriscono assumera’ la forma di un regime di apartheid”, ha deplorato Yonatan Mizrachi, co-direttore di Settlement Watch presso l’organizzazione di advocacy Peace Now. Alla fine di agosto 2025, il governo israeliano ha approvato definitivamente il controverso piano di espansione degli insediamenti vicino a Gerusalemme Est, nell’area nota

come “E1”, che impedira’ l’accesso alla citta’ dalla Cisgiordania e

ostacolera’ la creazione di uno stato palestinese contiguo. Con questa decisione, l’Amministrazione Civile – l’organismo governativo israeliano che amministra la Cisgiordania – ha approvato la costruzione di 3.410 abitazioni nell’area E1, un’area di 1.200 ettari a est di Gerusalemme abitata da diverse comunita’ beduine palestinesi. Il terreno fa parte dell’insediamento israeliano di Ma’ale Adumim, il terzo piu’ popoloso della Cisgiordania occupata, con 40mila abitanti, e considerato illegale

dal diritto internazionale. “Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan, ma con i fatti. Ogni insediamento, ogni quartiere, ogni casa e’ un altro chiodo nella bara di questa pericolosa idea”, affermò all’epoca il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, uno dei principali sostenitori della colonizzazione nei territori palestinesi occupati. Oltre 20 paesi, tra cui alleati israeliani come Francia, Canada, Italia e Australia, condannarono la decisione come “una violazione inaccettabile del diritto internazionale che potrebbe alimentare la violenza”. Peace Now ricorda infine che a dicembre Israele ha approvato una proposta per 19 nuovi insediamenti nella Cisgiordania

occupata. 

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10:51

Netanyahu promette inchiesta su 14enne ultraortodosso morto durante protesta

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha promesso “un’indagine approfondita” per fare chiarezza sulla morte di Yosef Eisenthal,  quattordicenne ultraortodosso morto durante una manifestazione contro la leva ieri sera. In una dichiarazione, Netanyahu ha espresso le sue condoglianze e ha chiesto di “impedire un’escalation di tensione, affinché, Dio non voglia, non si verifichino ulteriori disastri”. Eisenthal è rimasto ucciso ieri sera quando un autista di autobus si è schiantato contro una folla di manifestanti contrari alla leva nei pressi dell’ingresso di Gerusalemme. L’autista, arrestato sul posto, era circondato dai rivoltosi che bloccavano la strada e ha inizialmente fatto retromarcia prima di accelerare contro la folla.

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09:14

Iran: risponderemo a “minaccia” retorica di Trump e Netanyahu

L’Iran considera le dichiarazioni del presidente Usa e del primo ministro israeliano sulle proteste in corso una “minaccia” e “non tollererà che continuino senza una risposta”. Lo ha dichiarato il capo dell’esercito iraniano. “L’Iran islamico considera l’escalation della retorica nemica contro la nazione iraniana una minaccia e non tollerera’ che continui senza una risposta”, ha detto il generale Amir Hatami, citato dall’agenzia di stampa Fars. Negli ultimi giorni, Donald Trump ha minacciato un intervento militare in Iran in caso di uccisioni dei manifestanti, mentre Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno a quanti protestano contro il carovita dal 28 dicembre. 

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09:08

Teheran,: da Trump e Netanyahu minacce, se continuano risponderemo

L’Iran considera le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti e del primo ministro israeliano sulle proteste in corso una “minaccia” e “non tollererà che continuino senza una risposta”. Lo ha dichiarato il capo dell’esercito iraniano. “L’Iran islamico considera l’escalation della retorica nemica contro la nazione iraniana una minaccia e non tollererà che continui senza una risposta”, ha affermato il generale Amir Hatami, citato dall’agenzia di stampa Fars. Donald Trump ha minacciato nei giorni scorsi di intervenire militarmente in Iran se i manifestanti venissero uccisi, mentre Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno a loro. 

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07:49

Iran, giustiziato un uomo accusato di spionaggio per il Mossad

L’Iran ha giustiziato questa mattina un uomo di nome Ali Ardestani con l’accusa di “spionaggio per il Mossad e fornitura di informazioni sensibili a Israele”. “Ardestani era stato assunto dal Mossad tramite Internet e aveva inviato immagini e filmati da determinati luoghi in Iran e informazioni su determinati obiettivi ai servizi segreti. Riceveva il pagamento tramite valuta digitale”, si legge in una dichiarazione della magistratura, citata dall’Irna. Ardestani avrebbe confessato legami con agenti del Mossad all’interno e all’esterno del Paese e di aver chiesto una ricompensa di un milione di dollari e un visto per la Gran Bretagna.

Iran, uomo giustiziato: condannato a morte per spionaggio per MossadIran, uomo giustiziato: condannato a morte per spionaggio per MossadVai al contenuto

07:49

Media: un 14enne il manifestante haredi ucciso da bus

L’adolescente haredi investito e ucciso ieri sera da un autobus a Gerusalemme durante una manifestazione contro l’arruolamento è stato identificato come Yosef Eisenthal, 14 anni; lo scrive il Times of Israel. Eisenthal era residente nel quartiere Ramot di Gerusalemme. L’autista dell’autobus e’ stato arrestato e portato via per essere interrogato. Altri tre giovani dimostranti haredi sono rimasti leggermente feriti nell’incidente. 

07:48

Israele: 1 morto e 3 feriti in proteste ebrei ultraortodossi contro coscrizione

Una persona è stata uccisa e tre sono rimaste ferite ieri sera durante una protesta a Gerusalemme contro una legge che prevede la coscrizione degli ebrei ultraortodossi nell’esercito israeliano. E’ quanto riferiscono i soccorritori. Un autobus ha investito tre pedoni, ferendoli lievemente, per poi proseguire la marcia e colpire un ragazzo di 14 anni che è rimasto intrappolato sotto il veicolo. La polizia israeliana ha affermato che l’autobus era stato “bloccato dai rivoltosi” e che l’autista era stato “aggredito” prima dell’incidente. Fonti della polizia, citate dai media israeliani, hanno escluso che si sia trattato di un attentato terroristico.

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