Il 5 gennaio Y-40 The Deep Joy, la piscina con acqua termale più profonda del mondo, è diventata il palcoscenico di un evento inedito: la prima trasmissione radiofonica subacquea mai realizzata. A condurla, immersa fino a -12 metri, è stata Francesca Toffanin, speaker di Radio Wow.

Maschera, pinne e bombola: così Toffanin ha dato il via alla diretta, collegandosi in tempo reale con lo studio radiofonico grazie a una maschera granfacciale Ocean Reef con comunicatore integrato, connessa all’emittente senza l’uso di cavi. Il segnale è stato trasmesso tramite un’antenna galleggiante posizionata sulla superficie dell’acqua.

Dallo studio, il dj Stefano Mattara ha aperto lo show quotidiano dialogando con la conduttrice immersa, dando forma a una messa in onda che ha unito tecnologia, sperimentazione e spettacolo.

La speaker, già modella e Miss Veneto 2020, ha effettuato l’immersione accompagnata dall’istruttrice subacquea di Y-40 Giada Scarpa, raggiungendo la profondità massima consentita a chi non è in possesso di brevetto.
Nel corso della discesa ha esplorato i grandi spazi della piscina, muovendosi attorno al ponte sommerso a -5 metri, osservata da alcuni spettatori presenti, tra cui il dj Marco Cavax.

La diretta ha permesso agli ascoltatori di seguire l’esperienza in tempo reale, con Toffanin circondata dall’acqua termale a 32-34 gradi, che riempie i 4.300 metri cubi della struttura padovana, conosciuta a livello internazionale per la sua profondità record.

Durante la diretta, Toffanin ha attraversato le piattaforme collocate a diverse profondità, incontrando anche l’allestimento natalizio con la grande slitta sommersa trainata dalle renne. Le immagini sono state riprese dal team Deep Altitudes, coordinato da Matt Evans, che ha documentato l’intera esperienza.

Al termine dell’immersione, la speaker ha commentato l’esperienza: «Dalle acque termali della struttura padovana nota in tutto il mondo – sorride Francesca Toffanin all’uscita dall’immersione in Y-40 – ho potuto realizzare un’impresa unica: la prima diretta radiofonica sott’acqua a –12 metri, in collegamento reale e continuo, spingendo la radio oltre ogni limite».