Warner Bros Discovery continua a chiudere la porta a Paramount, ribadendo nuovamente il no di alcune settimane fa all’offerta ostile da 108 miliardi. Il cda ha esortato all’unanimità gli azionisti a respingere l’offerta modificata, affermando che non costituisce una «proposta superiore» rispetto a quella con Netflix, giudicandola «inadeguata» e strutturalmente più rischiosa rispetto all’accordo da 83 miliardi già siglato con Netflix.
L’ultima offerta di Paramount Skydance (Psky), secondo il board, «rimane inferiore» all’accordo di fusione con Netflix «in diverse aree chiave» e continua a fornire «un valore insufficiente», ha affermato il presidente di Wbd Samuel Di Piazza Jr. «Il cda ha stabilito all’unanimità che l’offerta modificata di Psky rimane inadeguata».
I dettagli dell’accordo con Netflix
In base all’accordo di fusione con Netflix, gli azionisti di Wbd riceveranno 23,25 dollari cash e azioni ordinarie Netflix per un valore obiettivo di 4,5 dollari. Inoltre, si legge nella lettera inviata agli investitori, «gli azionisti di Wbd trarranno valore dalla proprietà in Discovery Global, che avrà dimensioni considerevoli, una presenza globale diversificata e risorse leader nel settore sportivo e giornalistico».
I rischi finanziari dell’offerta Paramount
Il cda ha poi considerato i costi e la perdita di valore per gli azionisti di Wbd associati all’accettazione dell’offerta Paramount. Wbd sarebbe obbligata a pagare a Netflix una penale di risoluzione di 2,8 miliardi di dollari per l’abbandono dell’accordo esistente; a sostenere una penale di 1,5 miliardi di dollari per il mancato completamento dello scambio di debito e a sostenere spese per interessi incrementali di circa 350 milioni.
Infine, c’è un tema di debito: «L’eccezionale entità del finanziamento tramite debito, così come altri termini dell’offerta di Psky, aumentano il rischio di mancata chiusura, soprattutto se confrontato con la certezza della fusione con Netflix».
L’offerta di Paramount: un leveraged buyout da record
Paramount è una società con una market cap di 14 miliardi «che sta tentando un’acquisizione che richiederà 94,65 miliardi di finanziamento tramite debito e capitale, circa 7 volte la sua capitalizzazione», si legge. «Per effettuare il deal vuole contrarre un debito incrementale – oltre 50 miliardi – tramite accordi con vari partner finanziari; di fatto è un leveraged buyout, il più grande della storia, con 87 miliardi di dollari di debito lordo pro forma totale e una leva finanziaria lorda stimata di circa 7 volte l’ebitda 2026». (riproduzione riservata)