Basta con i «manichini» durante la visualizzazione del fuorigioco, ogni giocatore sarà scansionato e avrà la sua fisionomia. Arriva anche un assistente tattico basato su AI per le squadre e una nuova «Referee Cam» per l’arbitro: le novità illustrate da Infantino all’evento Lenovo al Ces 2026
I Mondiali di calcio del 2026, che si terranno tra Stati Uniti, Canada e Messico a partire dal prossimo giugno, si preannunciano come i più tecnologici di sempre. O almeno questo è l’intento della federazione internazionale, come ha raccontato lo stesso presidente Fifa Gianni Infantino, dal palcoscenico della Sphere alla fiera Ces di Las Vegas, durante l’evento di Lenovo, che è partner tecnologico delle novità. Al centro della scena c’è l’immancabile intelligenza artificiale, con l’attenzione che si è concentrata in particolare su una evoluzione del fuorigioco semiautomatico. La promessa? Cambiare la percezione televisiva delle decisioni arbitrali, attraverso avatar 3D dei calciatori.
Come funzionano gli avatar
La tecnologia del fuorigioco semiautomatico (Saot) è ormai una realtà consolidata nei maggiori campionati europei e nelle competizioni internazionali. Tuttavia, la rappresentazione grafica utilizzata finora per mostrare al pubblico le infrazioni millimetriche si è spesso limitata a «manichini» digitali e a linee, che non sempre rendono l’idea della dinamica reale. La novità presentata a Las Vegas riguarda proprio la visualizzazione. Grazie a una scansione digitale completa di tutti i giocatori che parteciperanno al torneo, il sistema sarà in grado di generare avatar tridimensionali fedeli alla fisionomia reale degli atleti.
L’aspetto tecnico più rilevante riguarda la fase di preparazione. I 48 team qualificati vedranno tutti i propri atleti sottoposti a questa scansione prima dell’inizio della competizione. Ogni scansione richiede circa un secondo e cattura le dimensioni esatte delle parti del corpo. Questo dato viene poi dato in pasto al sistema Saot che, in caso di chiamata del Var per un fuorigioco, restituirà una clip animata dove a muoversi non sono manichini anonimi, ma le repliche digitali dei protagonisti. Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha sottolineato come questa soluzione «garantirà una precisa identificazione e tracciamento del giocatore», definendola «un grande passo avanti nella tecnologia del fuorigioco semiautomatico che fornirà immagini fantastiche, decisioni più veloci e una chiara comprensione per tutti».
Il vantaggio tecnico, al di là dell’aspetto estetico per le televisioni, risiede nella capacità del sistema di tracciare i movimenti anche in situazioni di gioco poco chiaro o con visuale ostruita, dove le telecamere tradizionali potrebbero perdere il contatto visivo con un arto, decisivo per la valutazione dell’offside. La tecnologia è stata già testata durante il mondiale per club del 2025, nella sfida tra Flamengo e Pyramids Fc.
L’analisi tattica democratica
Oltre alla questione arbitrale, la collaborazione con Lenovo ha partorito anche Football AI Pro. Si tratta di un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale generativa, addestrato su un modello linguistico della Fifa. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere equo l’accesso ai dati, considerato che le selezioni minori (e quest’anno ce ne sono diverse già qualificate, da Haiti a Curacao a Capo Verde…) spesso non hanno le risorse delle nazioni più grandi in termini di analisi dei dati.
Questo strumento permetterà agli staff tecnici di interrogare il sistema in linguaggio naturale per ottenere analisi tattiche, video specifici e visualizzazioni grafiche basate su milioni di dati tracciati per ogni partita. Per regolamento, questo strumento potrà essere utilizzato nel pre e nel post-partita, ma non durante le fasi di gioco in diretta.
La prospettiva dell’arbitro
Infine, è stata mostrata una versione aggiornata della «Referee View», la visuale in prima persona dell’arbitro ottenuta tramite bodycam. Il problema storico di queste riprese è il disorientamento, un vero e proprio mal di mare, per gli spettatori, causato dal particolare punto di vista e dagli ovvi movimenti improvvisi del direttore di gara. La nuova versione disporrà di una stabilizzazione software via AI, in grado – ha promesso Infantino – di rendere le immagini fluide e più guardabili.
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7 gennaio 2026
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