Ci siamo tenuti queste informazioni dentro per un po’, mentre aspettavamo che il Season Announce di The Elder Scrolls Online fosse pubblico per tutti i giocatori dell’MMO Bethesda e Zenimax: un evento online con tantissime informazioni e annunci esclusivi sul futuro prossimo, e non, del gioco. A far da host d’eccezione la Senior Creator Engagement Manager Gina Bruno e l’Associate Director of Community Management Jessica Folsom, che insieme al game director Nick Giacomini e l’executive producer Susan Kath hanno rivelato cosa accadrà nel gioco con un occhio di riguardo per la “Season Zero”: un allontanamento dalla stagionalità classica “a capitoli” a cui siamo stati abituati finora, in favore di una distribuzione più organica e varia.

Focus sulla Community: costruire ESO “insieme”

La presentazione è iniziata con un rapido “recap” sui contenuti di The Elder Scrolls Online, che tra pochi mesi spegnerà ben dodici candeline. “È incredibile: quando ripenso alla storia di ESO è piena di… resilienza e trasformazioni”, ha affermato il Director Giacomini “Abbiamo preso tante decisioni innovative, e siamo capaci di grandi cambiamenti. Questo è uno di quei momenti, il momento di cambiare. Ci avete detto che il gioco è diventato prevedibile, e non è quello che vogliamo”.

Si riferisce, come spiega subito dopo, alla struttura a capitoli che spesso richiedono lunghi periodi di stop e transizione: per lo studio era diventato un modello in continua rincorsa del “prossimo update”, come “un treno inarrestabile”, afferma la host Gina Bruno “il che ci impediva di essere più creativi e flessibili”.

Rispondere ai feedback più in fretta e con più precisione, dare ancora più importanza ai feedback dei giocatori e “costruire il futuro di ESO insieme”: questi, a quanto pare, saranno i pilastri della creatura Bethesda e Zenimax nel futuro. “Ci riusciremo evolvendo il nostro approccio man mano che sperimentiamo nuovi modi per soddisfarvi ed essere soddisfatti”, ha continuato la Community Manager Folsom, “con un maggior numero di Q&A, o articoli dedicati ai contenuti a cui stiamo lavorando in anteprima, o ancora con video appositi, Live Stream, questionati e post su Reddit”.

Le Season e l’addio ai Capitoli

Subito dopo l’introduzione dedicata al dialogo con la community, è stato il Game Director Giacomini a rompere il ghiaccio parlandoci del nuovo modello di distribuzione degli aggiornamenti e dei contenuti: non più a capitoli, bensì a Stagioni. “Con un sistema a stagioni gli aggiornamenti e le novità arriveranno comunque divise in trimestri, ma in modo meno prevedibile che in passato.

Racconteremo nuove storie, come sempre, e ci saranno dungeon e altri contenuti come al solito, ma ogni stagione potrebbe essere radicalmente diversa dalla precedente”, ha esordito. Il punto cruciale è l’abbandono della “forzatura” che i developer avvertivano nel ricercare a tutti i costi “il nuovo”, diluendo il lavoro svolto per migliorare e sistemare “il vecchio”.

“Inoltre il sistema a capitoli da acquistare separatamente, con tutti quei DLC tutti diversi ogni volta, era diventato motivo di confusione per molti, e una spesa in più da sostenere”, ha proseguito la Producer Susan Kath. “Per questo a partire dalla Season Zero tutti i nuovi contenuti e feature saranno disponibili gratuitamente per tutti: sia che giochiate con Xbox Game Pass, o che possediate il gioco, anche su Play Station”. Ha poi aggiunto che ci saranno comunque contenuti dietro paywall, ma “tutte le novità che solitamente erano parte dei Capitoli a pagamento, diventeranno aggiornamenti gratuiti da ora in avanti.”

Un grande cambiamento senza ombra di dubbio, che potrebbe avvicinare nuovi giocatori e convincere altri che avevano abbandonato Tamriel a tornare per provare le novità senza dover spendere per tutti i nuovi aggiornamenti e per proseguire nella storia del gioco.

Le stagioni, come già detto, non seguiranno una carta carbone identica ogni tre mesi, ma conterranno contenuti PVE, nuovi elementi di storia e zone, nuovi eventi, contenuti sperimentali (come lo è stato il Whrithing Wall, per esempio) in ordine e quantità variabile. Con tanto di “and more” scritto in calce alla tabella riassuntiva dei contenuti previsti per le stagioni, che fa ben sperare in ottica futura.

La Season Zero è prevista, peraltro, relativamente presto: in primavera (2026), con la stagione uno a seguire in estate e la due in autunno, a ritmo compassato. Per la Zero sono previsti l’introduzione di un battle pass, di cui stiamo per parlarvi, un nuovo sistema di progressione PVP, nuovi setting per la difficoltà e una nuova zona evento di gruppo: il Night Market.

La Stagione Uno dovrebbe invece contenere nuovi stralci di storia e Quest legate alla Thieves Guild, vari “Dynamic World Event”, e ancora altre porzioni narrative intitolate “Sheograth” e una nuova trial: la Crimson Veldt. Sparsi tra le season ci sono anche aggiornamenti alle classi e al sistema di combattimento, bilanciamenti, modifiche alla UI e tanto altro ancora, fino a raggiungere la Season Two, con l’evento “High Seas of Tamriel”, due Solo Dungeon (Moon Hunter Keep e March of Sacrifices) e l’evento su larga scala Dynamic Storms, ambientato nientemeno che a Skyrim. Tutti grandi annunci per i giocatori, quindi, che dovranno però aspettare ancora un po’ per ricevere dettagli su quanto avverrà tra “appena” un anno circa.

Contenuti a pagamento: cosa resta?

Più avanti nella presentazione è stata sempre la Producer Kath a spiegare quali e quanti contenuti resteranno effettivamente a pagamento, parlando dell’introduzione del Tamriel Tome: “È il nostro modo di intendere un battle pass per ESO, come un libro diverso per ogni stagione le cui pagine rappresentano i Tiers sbloccabili proseguendo nel gioco e completando le relative missioni”.

Come di consueto per questo genere di operazioni, il Tamriel Tome avrà una versione completamente gratuita, e una a pagamento più completa, con un numero maggiore di ricompense comunque collegate al gioco: più si gioca, più si guadagnano oggetti e premi.

“Le missioni del Tome spazieranno lungo tutto il catalogo di ESO, dai trials al PvP, il crafting, i dungeon: in qualunque modo giochi, potrai persino re-rollare le missioni settimanali per trovare quella più adatta al tuo stile di gioco e completarla”.

Il team ha lavorato molto anche sulle ricompense, per garantire che anche quelli gratuite fossero entusiasmanti e potessero interessare e incuriosire i giocatori. Nuove armature, nuovi skill style, nuova mobilia per l’housing e nuovi stili per le armi, oltre che Seals of Endeavour in quantità: questi e altri ancora saranno contenuti a partire dalla Season Zero, tutti dentro la categoria “free reward”.

Mentre per chi deciderà di pagare valuta reale per i Tamriel Tome, le opzioni possibili saranno due: la Premium e la Premium +, dal costo rispettivo di 14.99 dollari e 29.99 dollari e che differiscono per la velocità con la quale si sale di Tier e si “gira pagina”, nonché per una serie di contenuti bonus aggiuntivi nel versione Plus, assenti nella Premium normale. Entrambe le versioni a pagamento, però, condividono l’assenza di tempo limite per completare tutte le tier, laddove chi gioca gratis ha a disposizione solo una Stagione, quindi circa tre mesi a quanto pare, per conquistare tutti i reward.

È stato poi svelato un nuovo negozio in game, il Gold Coast Bazaar: teoricamente slegato dal Pass, perché la valuta che si spenderà per gli acquisti al suo interno è un possibile reward. Tuttavia, è stato citato subito dopo i Tome perché in questo emporio sarà possibile ottenere non solo nuovi oggetti in cambio di Trade Bars, ma anche vecchi premi precedentemente collegati a missioni, tier dei Tome e altri eventi come Drop di Twitch.

“Prima per riscattarli dopo la fine dell’evento collegato bisognava aspettare che rimettessimo online l’evento in occasioni speciali, mentre adesso con il Bazaar avrete un luogo fisso dove sapete di poter trovare sempre tutto quello che vi siete persi”, ha dichiarato il Game Director Giacomini al riguardo. Interessante il fatto, più volte ripetuto, che le Trade Bars saranno una valuta ottenibile solo nei Tome o giocando, tramite missioni, quindi non acquistabile separatamente con valuta reale o Corone.

Come nota aggiuntiva: possiamo dire addio agli Event Ticket, sostituiti dal sistema di Bazaar+Bars, ma non temete se ne avete ancora nell’inventario, perché ci è stato assicurato che i Ticket saranno presto convertiti in una congrua quantità di Bars.

Per concludere il tema “contenuti a pagamento” i due membri del team hanno brevemente spiegato come il cambiamento da capitoli a stagioni modificherà e si integrerà con il programma ESO Plus. “Anzitutto una rassicurazione” ha esordito Kath: “il costo di ESO Plus non cambierà, e non ci saranno modifiche alla quantità di reward unici e contenuti al suo interno. Piuttosto, avranno maggiori benefici collegati con i Tome e le Season, come boost alla progressione tra tier, e un token per accedere gratuitamente a un mese di Premium + nel Tamriel Tome ogni anno.”

Quality of life per tutti e il Night Market!

La presentazione è poi continuata con un focus maggiore sul gioco in sè, a partire dall’update 49 previsto fra pochi mesi e che sarà ricco di “miglioramenti quality of life, nel rispetto del tempo dei nostri giocatori”https://www.everyeye.it/articoli/.”Spulciando” la rete e girando per forum e Social, pare che una tra le feature più richieste di sempre stia per essere introdotta per tutti i giocatori: il Respec delle Skill e degli Attributi in UI, senza necessità di pagare alcunchè per ogni operazione.

Inoltre, gli Outfit diventeranno ora legati all’account, non più al personaggio, e le Mount saranno allenabili più rapidamente, con ben tre upgrade alle statistiche per ogni livello, anziché uno solo com’è adesso. E ancora: una nuova mount acquistabile con l’oro in game, più slot per la mobilia sia per utenti free sia per quelli con ESO +. Tutte modifiche di fino, in effetti, il cui peso potrebbe non essere chiaro a chi non gioca assiduamente, ma che i veterani apprezzeranno senza ombra di dubbio, in particolare il Re-Spec.

Subito dopo, in conclusione di un evento ricchissimo e pieno di annunci, si è parlato del Night Market, la nuova “zona evento” prevista per l’update 49. Cos’è esattamente una “zona evento”? Ci risponde il Game Designer Nick, affermando che “si tratta del primo di molti contenuti sperimentali ai quali stiamo lavorando. L’idea alla base è semplice: un’area accessibile a tempo limitato, focalizzata verso un aspetto specifico del gioco, in modo da agire sia come contenuto innovativo, che come modo di provare nuovi concetti, meccaniche e livelli di difficoltà”.

Nello specifico, ha continuato, il Night Market è una zona PvE situata a Fargrave, dove si sono radunati numerosi avversari alquanto tosti. Perciò, pare sarà una sfida notevole pensata proprio come tale: un modo per mettere in difficoltà i giocatori e comprendere i loro limiti, spronandoli a giocare in gruppo e di squadra. Accessibile, come di consueto, a chiunque, ma completabile solo da chi ne avrà l’abilità, o da squadre più organizzate. La sperimentazione con il Night Market servirà a calibrare al meglio la difficoltà aggiuntiva Overland, in arrivo nel 2026.

Non abbiamo ricevuto tutti i dettagli su come funzionerà, ma di base sappiamo che ciascun giocatore o gruppo potrà allinearsi con una fazione presente nell’area, dando il via a una competizione. Tra i reward esclusivi del Night Market spicca la casa personalizzabile e potenziabile che sarà fornita una volta raggiunto un certo livello di avanzamento.

Il design mostrato, per quanto marchiato come “non definitivo” ci è sembrato particolarmente interessante: un po’ cupo, con luci soffuse e un’atmosfera da vecchio maniero incantato, con dettagli orientaleggianti e, per la prima volta in ESO, una “banca” inclusa tra le stanze. Il Night Market aprirà i battenti il 29 aprile 2026, per poi finire circa a metà giugno. Tuttavia, il team ha in programma di riattivarlo almeno una volta nel 2026, per chi non farà in tempo a provarlo prima. Inoltre, ha aggiunto Giacomini “non è detto che se piace molto non torni ancora in futuro, dopo la fine dell’anno”.