LIMANA. Si chiama “Equilibri e montagne” e celebra uno dei maggiori fotografi a livello europeo, se non mondiale, di montagna. “La figura di Loris De Barba, cittadino limanese, è stata tra le più importanti in tal senso e questa mostra meriterebbe un contorno internazionale per la qualità delle fotografie esposte, che coniugano tecnica e capacità creativa” commenta il sindaco Michele Talo.
Dopo il concorso fotografico a Valmorel la scorsa estate (qui i vincitori), in collaborazione con “Oltre le vette”, Limana celebra nuovamente Loris De Barba, alpinista e fotografo molto amato anche da chi non lo conosceva personalmente. Nei suoi scatti ha saputo raccontare la montagna e l’uomo come pochi sanno fare e, camminando tra le sale della mostra, si percepisce tutta l’atmosfera che chi frequenta le terre alte respira anche lassù.
“Una sua caratteristica – prosegue Talo – era rappresentare l’uomo e la montagna nella loro dimensione originale: la montagna sempre imponente rispetto all’uomo, ma nello stesso tempo protagonista della scena assieme alla presenza di quest’ultimo, che in qualche modo la ama e la ricerca. Questa accuratezza nel dare senso alla montagna è una particolarità che non si trova nelle classiche fotografie, che invece si focalizzano o sull’uno o sull’altra. Per noi come amministrazione è perciò un onore e un piacere ricordare Loris e dimostrare quanta capacità tecnica c’è dietro queste opere”.
Si tratta di circa un centinaio di scatti fatti tra le Dolomiti, ma non solo. Quattro gli spazi espositivi, che rappresentano le diverse anime delle fotografie: la montagna senza la componente alpinistica, sia a colori sia in bianco e nero, l’attività alpinistica di Loris e dei suoi compagni, e infine nella Sala della Torre le fotografie preferite dell’autore.
“Loris – aggiunge Francesco Vascellari, di Oltre Le Vette – è stato tra i più grandi fotografi di montagna, ma c’è anche qualcosa di più, che si scopre attraverso una mostra di questo tipo. I pannelli sono infatti stati stampati da Mauro De Santi, che è andato oltre il semplice rapporto di fornitura e cura della mostra: si è affezionato al materiale. E proprio qui sta la particolarità della fotografia di Loris: riuscire a interessare le persone più diverse, grazie a scatti professionali e al contempo un modo spontaneo di rendere le figure, un modo non patinato e ricercato, ma che sfugge alle solite fotografie e cerca di individuare l’essenza dell’andare in montagna”.
La mostra è stata ideata da un gruppo di amici dell’autore, a partire da Max Bortot, Renzo Bogo e dalla moglie di Loris, Anita, che ha lasciato loro ampia libertà nel gestire il materiale.
“Questa mostra – conclude Flavio Faoro, di Oltre le vette – è il primo atto della seconda sessione della rassegna. Siamo contenti di essere qui sia perché è la prima volta che apriamo a Limana, sia perché lo facciamo con una mostra di alto livello qualitativo e valore tecnico. Loris era un grande alpinista, un grande fotografo e un grande amico, che ha sempre dimostrato un forte senso di umanità: speriamo dunque che la nostra promozione contribuisca a farne conoscere il valore a tante persone”.
Si potrà infine leggere anche la lettera che Loris ha scritto nei primi anni Ottanta, nella quale descrive il motivo e lo spirito con cui fotografava, quando ha scoperto l’unione tra fotografia e alpinismo. “Non ho ancora capito se la mia più grande passione sia la montagna o la fotografia” scriveva, definendo quest’ultima “un modo per comunicare agli altri le proprie emozioni”. E lui è davvero riuscito a esprimere le sue, come solo i grandi artisti possono.
La mostra è visitabile al municipio di Limana da oggi 8 gennaio, al 25 gennaio, con ingresso libero. Tutte le informazioni sul sito di Oltre le vette e del Comune di Limana.