Una Virtus combattiva ma discontinua si arrende per 84 a 71 sul parquet di OAKA, dove il Panathinaikos impone ritmo, fisicità e maggiore lucidità nei momenti chiave della gara.

I bianconeri hanno provato più volte a rientrare in partita, ma tra palle perse, percentuali altalenanti e le fiammate dei Greens non sono riuscite mai a completare la rimonta. Dopo quattro quarti giocati a strappi, sono stati gli uomini di Ataman a rialzare la testa dopo la sconfitta casalinga contro Milano. Le Vu nere hanno interrotto invece il filotto di due vittorie in Eurolega.

PRIMO QUARTO

Edwards sblocca il punteggio da distanza siderale. Si parte con ritmi alti ed entrambe le squadre che corrono sù e giù per il campo. Dopo qualche minuto di tira e molla il Panathinaikos mette la freccia. I padroni di casa bucano ripetutamente la difesa bianconera e volano sul +10, 23 a 13. Smailagic chiude il primo quarto sul 23 a 15.

SECONDO QUARTO

Si abbassano le percentuali nei primi frangenti del secondo quarto, poi le squadre riprendono a rispondersi colpo su colpo con le dieci lunghezze di distanza a dividerle. La Virtus si rifà sotto con un minibreak da 4 a 0. Il bonus premia i greens che riescono a mantenere il timone della gara, ma le Vu nere rimangono incollate, 33 a 27. Sloukas punisce le numerose occasioni sprecate dagli ospiti con la tripla del nuovo +9. Altra fiammata bianconera ed è 36 a 33. Il buzzer beater di Kendrick Nunn manda le squadre negli spogliatoi sul 39 a 33.

TERZO QUARTO

La partita riprende con i canestri di Edwards e Morgan che firmano il -2 della Virtus. Holmes nega a Niang la schiacciata del pareggio e Osman dalla lunetta riallunga, 40 a 37. Ne seguono altri 8 punti del Panathinaikos generati in larga parte dalle palle perse di Bologna. Morgan prova a interrompere l’inerzia con una tripla, ma i Greens continuano a martellare. Gli uomini di coach Ataman toccano anche il massimo vantaggio sul 53 a 40. Il quarto si chiude sul 56 a 48.

QUARTO QUARTO

Il punteggio a elastico rimane protagonista e appena la Virtus si riavvicina il Panathinaikos la rispedisce al mittente. Le innumerevoli forzature di Edwards non portano i bianconeri da nessuna parte soprattutto con 26 punti subiti. Finisce 84 a 71.