Dopo quattro giornate ricche di basket intenso e spettacolare, disputate tra il PalaFlaminio di Rimini e il PalaSGR di Sant’Arcangelo di Romagna, è terminata la fase a gironi della IBSA Next Gen Cup 2025/2026. Il girone A era composto da Milano, Udine, Reggio Emilia, Trapani (rappresentata dai giovani della Svincolati Milazzo),Varese, Tortona, Napoli e Cremona, mentre nel girone B erano presenti Venezia, Cantù, Trieste, Brescia, Treviso, Sassari, Trento e la Virtus Bologna. Andiamo ad analizzare i due raggruppamenti.
Girone A
Equilibrio totale nel primo gruppo della IBSA Next Gen Cup 2025/2026. con la prima e l’ultima classificata divise solo da tre vittorie e con ben sei squadre a pari punti (tre a 10, altre tre a 6). All’ultimo posto troviamo la Guerri Napoli e la Trapani Shark che, però, hanno venduto cara la pelle. Per i partenopei da sottolineare l’ottimo torneo di Esposito e Sow, mentre i siciliani si sono tolti la soddisfazione di battere Udine e Cremona nelle ultime due gare del girone grazie alle giocate di Maiorana e Malual. La Pallacanestro Varese e l’Allianz Derthona Tortona escono di scena nonostante le tre vittorie conquistate: la Vanoli Basket Cremona, vincendo entrambi gli scontri diretti, ha strappato il quarto posto. La vetta della classifica, invece, è stata decisa dalla differenza canestri: l‘EA7 Emporio Armani precede l’APU Udine e la UNA Hotels Reggio Emilia. Decisiva la vittoria larghissima nell’ultimo match contro i friulani, privi di Stjepanovic e Placinschi, veri e propri mattatori del torneo.
Girone B
Se nel girone A c’è stato equilibrio, lo stesso non si può dire per il gruppo B. La Virtus EmilBanca Bologna ha dominato il raggruppamento, rimanendo l’unica squadra imbattuta della competizione grazie alle giocate di Accorsi, Baiocchi e Lenci tra gli altri. Anche l’Umana Reyer Venezia non ha sbagliato praticamente mai: l’unica sconfitta è arrivata proprio contro delle V Nere in formato deluxe. Le altre due classificate sono l’Acqua San Bernardo Cantù e la FAP Pallacanestro Brescia, squadre che possono contare su lunghi importanti come Acunzo e Mbow o su playmaker di livello come Molteni e Parravicini Borbone. La Pallacanestro Trieste esce di scena con qualche rimpianto: Tobou gioca un grande torneo, ma nello scontro diretto con Brescia ha problemi di falli e non riesce ad incidere. La grande delusione del girone è, senza dubbio, la Dolomiti Energia Trento che, per alcune partite, ha avuto a disposizione due grandi prospetti come Cheickh Niang (fratello di Saliou) e Patrick Hassan: due vittorie e cinque sconfitte per loro. Stesso risultato per la NutriBullet Basket Treviso, mentre il Banco di Sardegna Sassari è stata l’unica squadra ad aver perso tutte le partite.
Le Final Eight di Torino (19-21 febbraio)
Il tabellone delle Final Eight di Torino è stato composto in questo modo: le prime classificate sfideranno le quarte, mentre le secondo si scontreranno con le terze dell’altro girone. Da una parte, i quarti di finale saranno il derby lombardo tra l’EA7 Emporio Armani Milano e la FAP Pallacanestro Brescia e la sfida equilibratissima tra l’Umana Reyer Venezia e la UNA Hotels Reggio Emilia. Dall’altra, invece, si incroceranno la Virtus EmilBanca Bologna e la Vanoli Basket Cremona, mentre nell’ultimo match ci sarà lo scontro tra le neopromosse APU Udine e Acqua San Bernardo Cantù. Torino ospiterà le Final Eight: appuntamento al 19 febbraio per le prime gare.