Anche i maestri del bon ton nella comunicazione sbagliano. Quelli che stigmatizzano i rumor estivi di mercato. A proposito, J.P. Macura sta tornando nel mirino di Treviso. Ma magnanimi accettano che l’informazione abbia falle. Quelli che mal sopportano le illazioni, ma intendiamoci non sono gli unici, quando i social bypassano il rapporto circolare comunicazione – informazione. Beh, ieri sono andati in cortocircuito proprio loro nel dare comunicazione della revoca della sospensione cautelare per doping di Anthony Hickey.
Presi dall’entusiasmo, che dev’essere un difetto di casa Apu e dintorni, hanno licenziato dapprima nel pomeriggio una nota da bollettino della vittoria su tutta la linea e su tutto il fronte. Giustizia è fatta, dignità restituita, Tony tornerà quanto prima per giocare di nuovo nell’Apu. Leggere per credere. Noi l’abbiamo riprodotta integrale nel post di Pianeta Basket che abbiamo ripreso ieri sul colpo di scena antidoping. Solo a sera abbiamo capito perché non siamo riusciti ad attingerla direttamente alla fonte.
Perché l’Apu la stava cambiando, dopo opportuno consulto legale si presume, che forse sarebbe stato meglio fare prima. Ci è stato di tutta evidenza quando su Lba abbiamo trovato la nota molto più stringata e castigata, che abbiamo pure riproposto. E, come d’incanto, ci si è aperta pure direttamente alla fonte tra pagina facebook e sito Apu. Apu che nel frattempo ha lasciato correre le voci di mercato.
A ora di pranzo il Tgr Fvg si sovrapponeva con la candidatura Kristers Zoriks, play-guardia, a quella social di Arturs Kurucs, guardia – ala, sulla ruota di Udine. Un’invasione lèttone in piena regola che non si fatica a ricondurre al nuovo ct dell’Italia, Luca Banchi, già alla guida della Lettonia. E’ il nuovo capoallenatore azzurro dell’assistente Adriano Vertemati, head coach dell’Apu che a Udine ha da risolvere il dilemma su chi tagliare fra il “tedesco” Aubrey Dawkins e il “lituano” JD Brewton. Scelte estive fatte all’ombra dell’altro consigliere Andrea Trinchieri, capoallenatore da Eurolega di Vertemati assistente, non ancora all’Apu.
Chissà magari sul mercato l’Apu era davvero su tutti e due i “lèttoni”, ma presa in contropiede dal colpo di scena antipoding la società ieri, e anche oggi finora, ha lasciato correre questi altri rumor e illazioni. Accettiamo che il suo sistema di comunicazione abbia falle, tanto si sa che ha canali d’informazione con cui tapparle.