La Turchia continua a fare incetta di giocatori di alto livello a suon di milioni, soprattutto per gli ingaggi. Ma come si sostengono queste spese?
Ingaggi sempre più ricchi e ora anche investimenti importanti per i cartellini. La Turchia continua a fare la voce grossa sul mercato, ma come si sostengono queste spese?
Negli ultimi anni l’Arabia Saudita ha stravolto le dinamiche dei trasferimenti a livello globale, potendo ragionare su cifre economiche che neanche le big del calcio europeo possono raggiungere, ma un ruolo sempre più centrale lo sta assumendo il calcio turco.
Le ambizioni e gli investimenti della Super Lig crescono di sessione in sessione e quelli che un tempo erano acquisti eccezionali ora diventano un’abitudine, con Galatasaray e Fenerbahce in prima fila seguiti dal Besiktas e dal Trabzonspor.
Victor Osimhen, acquistato a titolo definitivo dai giallorossi Campioni di Turchia, è solo l’esempio recente più eclatante, ma accanto all’ex Napoli c’è una lunga lista di nomi illustri già in Super Lig o in procinto di arrivare.
Ma cosa c’è dietro questa capacità di spesa dei club turchi?