A rispondere sono le star dell’architettura contemporanea.

A Okinawa, Zaha Hadid Architects disegna una struttura sollevata dal suolo che protegge la foresta subtropicale e segue la morfologia corallina della costa.

A Rusutsu, in Hokkaidō, Snøhetta costruisce una sequenza spaziale che segue la topografia del territorio: spazi scavati nella montagna, volumi sospesi verso il Monte Yotei, continuità atmosferiche che mutano con le stagioni.

A Setouchi, Bjarke Ingels Group lavora su una serie di angolazioni — 90°, 180°, 270°, 360° — per calibrare viste e privacy. Le murature in terra cruda derivano dallo scavo del sito, mentre i tetti fotovoltaici reinterpretano le coperture tradizionali in chiave energetica.