Roma 9 gennaio 2026 – Richieste 13 volte superiori all’offerta per il primo collocamento tramite sindacato dell’anno che ha fatto registrare una domanda complessiva pari a oltre 265 miliardi, di cui circa 150 miliardi per il nuovo BTp a 7 anni e oltre 115 miliardi per la riapertura del Btp Green con scadenza 30 aprile 2046. L’operazione si è conclusa con una emissione effettiva pari in totale a 20 miliardi.

Hanno partecipato all’operazione circa 750 investitori, 390 investitori per il BTP a 7 anni e 360 per il BTP Green. Rilevante è stata la partecipazione di investitori ESG (Environmental, Social and Governance) che hanno sottoscritto circa il 55% del collocamento del titolo Green, in linea con la prima emissione del titolo avvenuta nel gennaio 2025.

I due collocamenti hanno visto una partecipazione straordinariamente diversificata in termini di residenza degli investitori (oltre 40 paesi per entrambi i titoli), con ampio interesse da parte della componente estera: la quota allocata presso questi ultimi è stata pari al 78,8% per il titolo a 7 anni e all’84,1% per il BTP Green, mentre gli investitori domestici hanno sottoscritto rispettivamente il 21,2% e il 15,9%. Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento è stata sottoscritta in Europa, in particolare da Regno Unito (22,6% sul 7 anni e 37,3% sul BTP Green), Paesi Scandinavi (rispettivamente 10,5% e 14,5%), Penisola Iberica (rispettivamente 9,2% e 9,5%), Germania, Austria e Svizzera (5% per entrambi i titoli), Francia (rispettivamente 4,8% e 4,5%), e da altri paesi europei (7% sul 7 anni e 3,3% sul BTP Green). In Medio Oriente è stato sottoscritto il 6,1% e il 5,7% rispettivamente del titolo a 7 anni e del BTP Green. Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 7,1% del titolo settennale e il 3,6% del BTP Green mentre ai paesi asiatici è stata assegnata una quota pari rispettivamente al 6,5% e allo 0,7%.

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