Sotto una fitta nevicata, lo svizzero gareggia con il lutto al braccio e guida la gara di casa davanti a Pinheiro Braathen e Haugan. Anche De Aliprandini qualificato per la seconda manche

Sotto una fitta nevicata, ad Adelboden (Svizzera) è andata in scena la prima manche del rito annuale sulla pista Chuenisbargli, “l’università” del gigante nella Coppa del Mondo di sci. Il “professor” Marco Odermatt è salito in cattedra interpretando come nessuno i terribili muri sulla pista di casa: sceso col 7 (lutto al braccio in memoria delle giovani vittime di Crans-Montana), lo svizzero è stato l’unico a battere un aggressivo e sbarazzino Lucas Pinheiro Braathen, partito per primo e alla fine della manche secondo a 49/100 dal leader della Coppa generale e di specialità. La neve disturbava la visibilità ma ha reso anche meno impervie le pendenze, di solito peraltro ghiacciatissime, di Adelboden. Terzo Timon Haugan, che conferma il momento di forma, a 53/100 da Odermatt. Seconda manche dalle 13.30.

vinatzer e gli altri italiani—  

Migliore azzurro ancora Alex Vinatzer, settimo in classifica a 97 centesimi da Odermatt: non inganni il distacco, perché il podio per il gardenese è distante solo 44 centesimi, distacco recuperabile nonostante l’avversario sia uno tosto come Haugan. Tra i primi tre e la settima posizione di Vinatzer ci sono due inserimenti con pettorali relativamente alti: quarto è il francese Leo Anguenot a 66/100, riuscendo a recuperare addirittura un decimo a Odermatt nella parte finale; quinto il 24enne austriaco Joshua Sturm (pettorale 33), anche lui bravo a rosicchiare 12 centesimi al leader nel finale; sesto è Marco Schwarz, appena tre centesimi meglio di Alex. Male Kristoffersen, Meillard e McGrath, l’eterno Pinturault è 15° a 1’80”. Anche Luca De Aliprandini prenderà parte alla seconda manche, 25° a 2″14 da Odermatt: peccato per il secondo azzurro in classifica, che ha pagato tanto nella seconda parte di gara. Uscito Filippo Della Vite, fuori dai trenta Giovanni Franzoni, Tobias Kastlunger e Simon Talacci.